Temperature fino a 12,5 gradi nelle aule e termosifoni rotti hanno riacceso la protesta degli studenti romani. La Rete degli studenti medi ha denunciato nuovi disagi in diversi istituti superiori della Capitale e del Lazio, tra cui il liceo Machiavelli, nella sede di piazza Indipendenza, e l’istituto Caetani a piazza Mazzini. Il problema dei riscaldamenti è stato segnalato in 31 scuole dall’inizio dell’anno scolastico, secondo i dati diffusi dalla Città metropolitana di Roma.
Il caso più grave è stato riscontrato al liceo Malpighi, in via Silvestri, dove una caldaia allagata ha richiesto l’intervento con idrovore. In quell’istituto, gli studenti hanno rifiutato di entrare in classe per giorni. Le problematiche hanno coinvolto anche scuole come il Pacinotti-Archimede, il Primo Levi, l’Enzo Rossi, il Newton, il Virgilio e il Plinio Seniore.
Daniele Parrucci, delegato all’Edilizia scolastica, ha spiegato che erano stati predisposti interventi preventivi, tra cui l’accensione anticipata dei riscaldamenti durante le vacanze natalizie. Tuttavia, in molti edifici gli impianti non sono stati riattivati correttamente, con aule rimaste al gelo per giorni.
Ora la Città metropolitana ha convocato la ditta responsabile della manutenzione, valutando l’applicazione di penali per i disservizi. Intanto, la Rete degli studenti annuncia nuove iniziative, tra cui un possibile presidio sotto la Regione per chiedere più investimenti sull’edilizia scolastica.