Anguillara è avvolta da un silenzio doloroso, scossa dal doppio suicidio di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno, genitori di Claudio Carlomagno, reo confesso del femminicidio della moglie Federica Torzullo. La tragedia si è consumata nella serata del 24 gennaio 2026, quando i due sono stati trovati senza vita nel cortile della loro abitazione. L’episodio ha sconvolto la comunità, che si è ritrovata avvolta dal dolore e dal silenzio, rispettando il lutto anche con la assenza di parole.
Il dramma che ha colpito Anguillara
I carabinieri, allertati dalla sorella di Maria Messenio, preoccupata per non riuscire a mettersi in contatto con lei da giorni, sono intervenuti nel pomeriggio. Vigili del fuoco e ambulanza sono giunti sul posto per scoprire che Maria e Pasquale si erano tolti la vita, impiccandosi nel loro cortile. Un gesto che ha lasciato la comunità senza parole, sconvolta dall’inaspettata fine dei due coniugi, che avevano sempre vissuto una vita tranquilla e riservata.
Il racconto della comunità
Nel paese, vicino alla via Tevere, dove si trova la casa dei coniugi, la gente si è raccolta in silenzio. Nicola, un conoscente di lunga data dei coniugi Carlomagno, racconta: “Quando ho saputo la notizia stavo per piangere. Era una persona mite, gentile, non avrei mai immaginato una cosa del genere”. Le parole di Rosanna, che attraversa la piazza per raggiungere la messa, sono piene di tristezza: “Tutta la comunità si stringe in un grande dolore. È stato tutto tragico e del tutto inaspettato”.
Il dolore dei familiari e la tragedia per il bambino
Il legale di Claudio Carlomagno, Andrea Miroli, ha commentato l’accaduto dicendo che i genitori di Carlomagno sono vittime di un crimine le cui conseguenze si estendono dolorosamente anche a chi non ha alcuna responsabilità. Il dramma, però, non si ferma qui: un bambino di 10 anni, figlio di Claudio e Federica, è destinato a portare con sé una ferita indelebile. Danilo, un residente, aggiunge: “Un dramma nel dramma, una tragedia che lascerà un segno indelebile su un bambino che ha visto la morte intorno a sé”.
Una comunità distrutta
La comunità di Anguillara, che già stava facendo i conti con il femminicidio di Federica Torzullo, è ora ulteriormente distrutta dalla doppia tragedia. Il paese, piccolo e affacciato sul lago di Bracciano, si è stretto in silenzio, rispettando il dolore della famiglia Carlomagno e cercando di fare fronte a una realtà che nessuno avrebbe mai immaginato di dover vivere.