Sono iniziati da un mese gli scavi per la nuova tranvia su viale Palmiro Togliatti e, con loro, anche l’abbattimento di numerosi pini, suscitando preoccupazione tra i cittadini di Colli Aniene. Le motoseghe sono entrate in azione mentre i lavori hanno raggiunto il quartiere, generando tensione e proteste.
“Circa un anno fa erano già stati tagliati 22 pini ritenuti instabili” ha dichiarato Gabriella Masella, presidente del Comitato di Quartiere Colli Aniene. “Ora sono stati rimossi altri esemplari, sani e trattati contro la cocciniglia tartaruga, che invece dovevano essere preservati”.
Pini sani sacrificati: il comitato chiede trasparenza
Secondo il comitato, i nuovi pini abbattuti erano in buone condizioni. Nel 2021, con l’aiuto di un perito agrario, avevano censito gli alberi malati e quelli sani. Ora chiedono risposte sul tracciato esecutivo e sul piano dei lavori: “Vogliamo un sopralluogo congiunto tra direzione lavori, stazione appaltante, istituzioni e cittadini” ha ribadito Masella. “L’alberatura va tutelata”.
Anche il comitato “Salvaguardiamo Colli Aniene” si unisce all’appello: “Solo il 26 gennaio sono stati tagliati 6 Pinus pinea” ha spiegato Mario Criscuolo. “Pretendiamo chiarezza e una piantumazione concreta con alberi idonei e garantiti nella manutenzione”.
Una tranvia da 42mila passeggeri al giorno, ma a che prezzo?
Dal Campidoglio arriva la conferma: circa trenta pini saranno abbattuti lungo l’intero tracciato della futura tranvia. In compenso, promettono, verranno sostituiti con esemplari adeguati piantati nelle aree circostanti. Tuttavia, per i residenti, il tema resta critico: meglio curare o abbattere i pini? Un interrogativo che accompagna da tempo ogni grande intervento infrastrutturale a Roma.