Saranno i semafori intelligenti a dare il via a una nuova fase di sperimentazione sulla sicurezza stradale a Roma. L’assemblea capitolina ha approvato una mozione, presentata dai consiglieri Nanni, Zannola e Corbucci, che prevede l’installazione di questi dispositivi lungo via Cristoforo Colombo, una delle arterie più pericolose della città.
La speranza è che l’iniziativa produca risultati positivi, tali da estendere il progetto anche ad altre strade considerate “a rischio”. I semafori intelligenti sono dotati di sensori avanzati che rilevano in tempo reale la velocità dei veicoli e regolano il traffico attivando automaticamente la luce rossa in caso di superamento dei limiti consentiti.
Come funzionano i semafori intelligenti e perché servono a Roma
A differenza dei dispositivi tradizionali, i nuovi semafori intelligenti “decidono” autonomamente quando fermare o far ripartire la circolazione in base al flusso veicolare. La luce rossa scatta automaticamente davanti a chi supera il limite, incentivando il rispetto delle regole e contribuendo alla prevenzione di incidenti.
“Attraverso sensori installati prima di incroci o attraversamenti pedonali, il semaforo rileva chi va oltre i limiti e attiva lo stop”, ha spiegato Dario Nanni, promotore della mozione. Un intervento pensato per strade critiche come via Colombo, spesso trasformate in piste da corsa e teatro di gravi sinistri.
Altri interventi per la sicurezza stradale nella Capitale
Roma ha già avviato diverse iniziative per rallentare il traffico e aumentare la sicurezza: tra queste, le “zone 30”, 175 attraversamenti pedonali rialzati e 630 countdown semaforici, che indicano il tempo residuo prima del cambio luce. Già attivi anche i primi autovelox dei 60 previsti: solo quelli su Tangenziale Est e via Isacco Newton hanno rilevato oltre 1.500 infrazioni in pochi giorni.
Con i semafori intelligenti, il Campidoglio punta a un approccio tecnologico e proattivo per salvare vite e ridurre drasticamente il numero di incidenti sulle strade urbane.