Martedì 27 gennaio è iniziato il blitz al campo rom di via Luigi Candoni a Roma, dove sono state avviate le operazioni per l’abbattimento di trenta strutture, tra cui moduli abitativi. L’intervento, che coinvolge oltre 70 agenti della polizia locale, ha visto il supporto dei carabinieri e delle forze dell’ordine, nonché dei gruppi XI Marconi e XII Monteverde.
Le operazioni di rimozione dei materiali e di ripristino del decoro urbano fanno parte di un processo più ampio di controllo e verifica iniziato nei giorni precedenti. Secondo quanto riferito dai caschi bianchi, il piano di pulizia continuerà nei prossimi giorni, con la rimozione di altre strutture e l’attuazione di misure per migliorare la sicurezza e l’igiene nell’area.
A partire dalla giornata di ieri, sono entrate in vigore anche le nuove disposizioni relative alla viabilità nell’area circostante la baraccopoli. È stata prevista una rimodulazione del traffico per impedire l’accesso di veicoli all’interno, ad eccezione dei mezzi di soccorso e delle forze di polizia. Queste misure fanno parte di un piano più ampio attuato dal Dipartimento Politiche sociali e Salute in collaborazione con il coordinamento della direzione generale di Roma Capitale, che sta portando avanti i progetti di superamento dei campi rom nella città.
Questa azione è una delle numerose iniziative previste dal Piano d’azione cittadino per il superamento dei campi rom, un processo che mira a migliorare la qualità della vita e la sicurezza nelle aree coinvolte.