È entrato in vigore un nuovo piano di sicurezza per l’area di Termini, promosso dal ministero dell’Interno in accordo con il ministero della Difesa. L’attuazione è stata affidata alla questura di Roma, in coordinamento con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
L’obiettivo dell’intervento è quello di garantire una presenza costante delle forze dell’ordine, con una logica di “occupazione e presidio” degli spazi urbani più sensibili, sottraendo terreno a fenomeni di marginalità, degrado e illegalità che da tempo interessano l’hub ferroviario più importante della Capitale.
Termini sorvegliata speciale: sinergia tra istituzioni e forze dell’ordine
Il piano, definito insieme alla Prefettura, si inserisce in una strategia più ampia già avviata nei mesi scorsi, basata sulla cooperazione tra enti locali, polizia, carabinieri, esercito e servizi sociali. L’obiettivo è garantire una tutela più ampia e coordinata dell’area di Termini e dei suoi dintorni.
Oltre ai rinforzi in zona stazione, un terzo blindato Puma dell’Esercito è stato posizionato anche nei pressi del Colosseo, all’altezza dell’Arco di Costantino, per rafforzare ulteriormente la presenza istituzionale nei punti nevralgici della città.