Nel cuore del quartiere Flaminio, l’Opus Club, discoteca di via Giuseppe Sacconi, è al centro di polemiche a causa dei disagi causati dalla “mala movida” che tiene svegli i residenti nel weekend, con urla e disordini che durano fino all’alba. A fronte delle critiche dei cittadini esasperati, il titolare del locale Andrea Barberis ha manifestato piena disponibilità a collaborare per risolvere la situazione, proponendo un tavolo di dialogo con la Prefettura, il Municipio e gli stessi abitanti.
Un locale impegnato nella sicurezza e nel dialogo
Andrea Barberis, che oltre all’Opus Club gestisce anche il Nice a Saxa Rubra e il Sublime La Villa al Fleming, ha affermato che il suo obiettivo è trovare una soluzione condivisa che possa conciliare il divertimento e la tranquillità dei residenti. “Chiediamo di aprire un tavolo congiunto per capire come risolvere il problema”, ha dichiarato il titolare. “Siamo pronti a fare tutto il necessario per gestire la situazione. All’interno del locale operano 48 addetti alla sicurezza, mentre altri 12 presidiano l’esterno. Non si limitano a fare da ‘guardia citofoni’ per evitare che i ragazzi disturbino i palazzi vicini, ma controllano anche la sicurezza in strada. Se non dovessero bastare, ne metteremo altri”.
Oltre all’incremento delle misure di sicurezza, l’Opus Club si è anche detto disponibile a risarcire i danni eventualmente causati durante la movida. “Se viene rotto un lunotto o il vetro di un’auto, siamo pronti a pagare, come abbiamo già fatto lo scorso anno con chi si è rivolto direttamente a noi”, ha aggiunto Barberis.
Sicurezza e benessere dei frequentatori
A differenza di quanto accaduto nel 2024, quando il locale è stato chiuso due volte dal questore dopo episodi di violenza, come il caso di due ragazze punte da una siringa e un ragazzo colpito da un cesto porta ghiaccio, l’Opus Club ha rafforzato significativamente le misure di sicurezza. “Abbiamo raddoppiato il numero degli addetti alla sicurezza e alzato il livello di attenzione”, ha spiegato Barberis. “Abbiamo anche un medico, due infermieri e un’ambulanza a nostre spese. Se qualcuno si sente male, possiamo intervenire immediatamente e accompagnarlo in ospedale”.
Il titolare sottolinea anche come il locale abbia una clientela prevalentemente composta da giovani che vogliono semplicemente divertirsi in modo sicuro. “Parliamo di un locale ben frequentato e che garantisce lavoro ad almeno 130 dipendenti”, ha detto Barberis. Nonostante alcuni problemi legati a persone che arrivano già ubriachi, la discoteca mantiene un rigoroso controllo sul consumo di droghe, specialmente nei bagni.
Una richiesta di supporto alle forze dell’ordine
Il titolare dell’Opus Club ha poi avanzato una proposta alle forze dell’ordine per migliorare la situazione: “Se il commissariato potesse mandare una macchina all’uscita del locale dalle quattro alle cinque del mattino, ci aiuterebbe molto. Non si può pensare di togliere il divertimento a duemila persone che si comportano bene per colpa di pochi”.