Una cena tranquilla al Jumanji di Bracciano, un locale noto per essere frequentato da molti giovani, si è trasformata in un incubo nella serata di sabato 31 gennaio 2026. Due molotov sono state lanciate davanti al bar e alla sala da biliardo di via Principe di Napoli, creando panico tra i circa cento giovani presenti. Il gesto, un atto incendiario, è il secondo di questo tipo che colpisce il locale nel giro di sette mesi.
Secondo quanto raccontato ai carabinieri da Giordano Sentinelli, uno dei due soci trentenni del Jumanji, l’incidente è avvenuto intorno alle 23:00, quando alcuni clienti hanno notato che qualcosa stava andando a fuoco davanti al locale. “Siamo usciti e abbiamo visto le due molotov, una vicino all’ingresso e l’altra a circa 150 metri in un parcheggio. È stato chiaramente un gesto indirizzato a noi”, ha spiegato Sentinelli. I due gestori, insieme ai dipendenti, sono riusciti a spegnere rapidamente le fiamme utilizzando gli estintori.
Il primo episodio risale al 21 giugno 2025, quando una molotov era stata lanciata contro il locale chiuso, dopo che ignoti avevano sfondato la porta. Gli investigatori avevano trovato anche un telefonino, che è stato consegnato ai carabinieri.
Il sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi, ha parlato di un “gesto criminale di gravità assoluta”, esprimendo preoccupazione per la sicurezza della comunità. Ha chiesto che le forze dell’ordine facciano piena luce sull’accaduto e ha sottolineato che “Bracciano è una comunità sana e non si piegherà alle intimidazioni”.
Dopo l’attentato, i due soci hanno ricevuto numerosi messaggi di solidarietà da parte di cittadini e genitori dei giovani frequentatori del locale, che li hanno incoraggiati a non mollare. “Siamo braccianesi e ci sentiamo parte della comunità. Non abbiamo mai avuto problemi con nessuno”, ha aggiunto Giordano.
Nonostante il supporto ricevuto, i due gestori esprimono preoccupazione per il futuro, temendo che un terzo episodio possa accadere e causare danni irreparabili. “Con il fuoco non si scherza”, hanno dichiarato, sottolineando i rischi per la sicurezza delle persone.
Anche la consigliera regionale del Pd Lazio, Michela Califano, ha espresso vicinanza alla comunità di Bracciano e ha espresso la sua solidarietà alla giunta comunale e ai titolari del locale, chiedendo alle autorità di individuare al più presto i responsabili.