Una raffica di spari partiva dalla finestra di un appartamento a Bracciano, mettendo in pericolo residenti e automobilisti. È così che un cittadino polacco di 60 anni, incensurato, è finito agli arresti domiciliari dopo un’operazione dei carabinieri della stazione locale, scattata in seguito a numerose denunce per colpi esplosi contro abitazioni e veicoli in corsa.
Nelle ultime settimane erano infatti arrivate segnalazioni sempre più allarmate: vetri infranti, infissi danneggiati e muri colpiti da proiettili, con il timore concreto che qualcuno potesse rimanere ferito.
Spari mirati a oltre 150 metri: indagine e blitz dei carabinieri
I militari hanno avviato un articolato servizio di osservazione, delimitando le abitazioni compatibili con la traiettoria dei colpi e cinturando l’area sospetta. Dopo giorni di controlli, sono riusciti a individuare l’appartamento da cui partivano gli spari.
Una volta entrati, dopo ripetuti inviti ad aprire la porta, i carabinieri si sono trovati davanti a un vero e proprio arsenale: sei armi sequestrate, strumenti per il tiro di precisione e un tavolo sistemato in cucina da cui l’uomo avrebbe fatto fuoco. Almeno tre delle armi – in attesa di accertamenti balistici definitivi – superavano ampiamente i limiti di potenza consentiti dalla legge, arrivando tra i 40 e i 50 joule contro i 7,5 previsti per la libera detenzione.
Colpi contro abitazioni e auto in movimento
È stato inoltre accertato che i bersagli colpiti si trovavano a oltre 150 metri di distanza, a conferma della pericolosità e della precisione dei tiri. Non solo case, ma anche auto in transito sarebbero state raggiunte dai proiettili, alimentando il panico tra i residenti.
L’uomo è ora accusato di detenzione illegale di armi comuni da sparo, alterazione di armi e danneggiamento, ed è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari.