Sono ufficialmente partiti i lavori per la realizzazione del ponte dello scavalco su via Tuscolana, all’altezza di via Biagio Petrocelli, una delle infrastrutture più discusse del quadrante sud-est di Roma. L’intervento, che ha attirato l’attenzione dei residenti e dei comitati di quartiere, è stato approvato e avviato dalla Asl Roma 1 e prevede una spesa di 2,6 milioni di euro.
Il 4 febbraio, il municipio VII ha incontrato nuovamente i comitati di quartiere per discutere delle caratteristiche e delle problematiche legate al progetto. Durante l’incontro, il presidente del comitato di quartiere Tor di Mezzavia, Stefano Bianconi, ha fatto chiarezza sul fatto che il ponte non sarà ciclopedonale come inizialmente auspicato. La mancanza di spazio sufficiente ha impedito la realizzazione di una ciclabile continua, come confermato anche dal presidente del comitato di quartiere La Romanina, Maurizio Russo.
Il ponte, che era stato progettato per attraversare il Raccordo Anulare, non lo farà in senso stretto, ma piuttosto attraverserà le due rampe di accesso al GRA e sfrutterà un sottopasso esistente che, però, è stato spesso occupato e versa in condizioni di degrado. Questo intervento mira a bonificare anche i sottopassi e a migliorare la sicurezza nell’area circostante, collegando meglio le zone di Romanina e Tor di Mezzavia alla stazione Anagnina.
Tuttavia, la mancanza della ciclabile ha creato disappunto tra i residenti, poiché avrebbe potuto offrire un’alternativa ecologica e sicura per spostarsi, soprattutto per chi vive nella zona e utilizza la bicicletta. Come ha sottolineato Bianconi, sebbene il progetto non preveda una ciclabile, l’infrastruttura contribuirà comunque a migliorare l’accessibilità per i cittadini e a ridurre l’uso delle automobili.
Le prescrizioni relative alle dimensioni e ai spazi per il doppio senso ciclabile erano considerate troppo ampie rispetto alla realtà fisica del progetto. Nonostante ciò, i comitati si dicono comunque soddisfatti per l’avvio dei lavori, che permetteranno di risolvere alcune criticità storiche nella zona.