Faceva il dipendente in un albergo di Ostia ma di notte diventava un rapinatore seriale. In soli tre giorni, tra il 31 gennaio e il 5 febbraio, un 28enne marocchino ha messo a segno sei rapine in hotel del centro storico di Roma e del litorale romano, armato di una pistola giocattolo e con il volto coperto da passamontagna e occhiali da sole.
È stato identificato e arrestato grazie a un’operazione congiunta della polizia del commissariato Viminale e dei carabinieri della stazione Quirinale, che hanno ricostruito il suo modus operandi analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e incrociando i dati con quelli dei social network.
Ostia, incastrato dai suoi stessi occhiali da sole
Il colpo d’esordio è avvenuto nella notte del 31 gennaio all’hotel Jolly di via Nazionale. Il 3 febbraio, l’uomo ha tentato di rapinare l’hotel Saint Moritz e l’hotel Patria, riuscendo invece a portare via l’incasso dall’hotel Mf Roma di via Savoia. Il 5 febbraio ha colpito due volte: all’hotel Sirenetta sul lungomare Toscanelli di Ostia, dove lavorava e alloggiava, e all’hotel Viminale di via Venezia.
A incastrarlo definitivamente è stata una foto profilo sui social, dove indossava gli stessi occhiali da sole utilizzati durante i colpi. Risaliti al numero di telefono e ai suoi spostamenti, gli investigatori lo hanno raggiunto nella struttura di Ostia, dove era impiegato.
Precedenti e denuncia anche per un colpo al Tridente
Il giovane era già stato denunciato tra agosto e dicembre per altri reati, tra cui una rapina in un hotel di via dei Due Macelli, nel cuore del Tridente. Ora dovrà rispondere di una lunga serie di rapine aggravate.
L’arresto ha posto fine alla sua breve ma intensa “doppia vita” criminale, che ha seminato paura tra gli albergatori della Capitale.