Nella mattinata del 9 febbraio 2026, è arrivata una PEC indirizzata al Dipartimento Sport di Roma Capitale dalla SS Lazio, contenente la richiesta ufficiale per avviare il processo di trasformazione dello storico Stadio Flaminio in un nuovo impianto per i tifosi biancocelesti.
Il Campidoglio ha confermato la ricezione della documentazione e ha annunciato che nei prossimi giorni gli uffici comunali dovranno esaminare attentamente il progetto, al fine di avviare la conferenza dei servizi, un passaggio fondamentale per dare il via ai lavori di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello stadio.
Il progetto della SS Lazio
Già nel marzo 2025, la proprietà della Lazio, guidata dal presidente Claudio Lotito, aveva presentato un primo piano economico-finanziario per il nuovo stadio. Il progetto prevede l’ampliamento della capienza dell’impianto, portandola a 50.500 posti, con una copertura totale su tutti i settori. L’obiettivo è quello di sviluppare il progetto originario realizzato da Pierluigi Nervi, costruendo una struttura “leggera” e moderna, composta principalmente da acciaio. Il costo totale dell’operazione, che nel 2025 era stato stimato a 438,2 milioni di euro, è rimasto invariato.
Il piano mobilità
Nel progetto presentato a Roma Capitale, la SS Lazio aveva anche incluso un piano per la mobilità. L’idea era quella di ridurre al minimo l’uso dell’auto privata da parte dei tifosi, limitandolo al 25% del pubblico. La maggior parte dei supporter, secondo il piano, avrebbe dovuto utilizzare la metropolitana o il trasporto pubblico per raggiungere lo stadio, evitando il congestionamento del traffico nella zona circostante.
Il nuovo progetto al vaglio
Il progetto presentato a Roma Capitale è ora un progetto di fattibilità definitivo, rispetto al preliminare già presentato nel 2025, che era stato definito solo un “studio di prefattibilità”. Il nuovo piano, più dettagliato, è pronto per l’approvazione definitiva, e potrebbe finalmente portare la SS Lazio a realizzare il proprio stadio.