Il Comune di Roma ha avviato un ambizioso piano per ridurre il numero dei parchimetri in città, rispondendo alla crescente preferenza degli utenti per il pagamento digitale delle strisce blu. Questo progetto si propone di dimezzare i dispositivi di sosta, passando dai 2.104 attuali a 1.100 entro il 2027.
La gara per il trasferimento dei parchimetri a Flowbird
La prima fase del piano ha visto l’aggiudicazione a Flowbird della gara per lo spostamento dei primi 200 parchimetri del modello “Rapide”. Questi saranno ricollocati in modo temporaneo per uniformare e razionalizzare la distribuzione della sosta nelle diverse aree della capitale. Si tratta di un primo passo per arrivare alla rimozione definitiva dei 1.146 parcometri Rapide.
Il futuro della sosta digitale: sensori e strisce blu intelligenti
Oltre alla riduzione dei parchimetri, il progetto prevede anche l’installazione di sensori hi-tech che monitoreranno la sosta sulle strisce blu. Saranno 7.514 i sensori installati in tutta la città, con un’attenzione particolare per le aree centrali e quelle a maggiore domanda. Questi dispositivi permetteranno di migliorare l’efficienza della sosta, monitorando in tempo reale la disponibilità di parcheggi e ottimizzando l’uso delle strisce blu.
Nuove strisce blu e la razionalizzazione degli stalli gratuiti
Il piano di rimozione dei parchimetri si accompagna anche all’ampliamento delle strisce blu. In particolare, il numero degli stalli a pagamento passerà da 70.000 a 100.000, mentre saranno eliminati 16.000 stalli gratuiti. Questa misura riguarderà principalmente il centro di Roma, dove l’esigenza di una gestione più ordinata e controllata della sosta è particolarmente alta.
Verso una Roma più smart e sostenibile
Con l’integrazione di nuove tecnologie come i sensori e il ridimensionamento dei parchimetri, Roma si prepara a una gestione della sosta più moderna e intelligente. L’obiettivo è rendere la città più fluida e sostenibile, rispondendo meglio alle esigenze di residenti, turisti e utenti dei trasporti pubblici.