Il futuro di Capannelle resta incerto: la gestione dell’ippodromo in attesa di un nuovo contratto

Il futuro dell'ippodromo di Capannelle è ancora in bilico

Capannelle

La situazione di Capannelle appare ancora incerta. Nonostante l’operatore che aveva vinto il bando indetto dal comune per la gestione dell’ippodromo nel 2026, non avesse ancora firmato il contratto, il procedimento per garantire la continuità delle attività nell’impianto si avvia alla sua chiusura. Il provvedimento prevedeva 30 giorni di tempo, a partire dall’aggiudicazione del bando, per la stipula del contratto, ma questo passaggio cruciale non è stato rispettato. L’assessorato allo sport di Roma Capitale aveva già annunciato con entusiasmo che il 15 febbraio sarebbe avvenuto il passaggio di consegne dalla vecchia gestione (Hippogroup) alla nuova società Marsicana, ma questo non si è materializzato.

Gli scenari possibili

A questo punto, la domanda che sorge è: quali sono gli scenari possibili? L’amministrazione comunale potrebbe decidere di subentrare al secondo operatore in graduatoria, ovvero la Caroli Global Service srl, che aveva manifestato interesse per una gestione temporanea (gestione ponte) dell’ippodromo per tutto il 2026. Il Campidoglio è ora chiamato a risolvere una situazione delicata, cercando una soluzione che permetta di mantenere i livelli occupazionali promessi in precedenza. Chi lavora nell’ippodromo, infatti, vive con apprensione questa incertezza, poiché la mancata individuazione di un gestore potrebbe comportare l’esclusione di Capannelle dal calendario delle corse di trotto e galoppo del 2026, rischiando di vedere le gare spostate in altre strutture, come quella di Tagliacozzo (gestita dalla Marsicana) o l’ippodromo di Firenze.

Le criticità dell’impianto

In questo scenario di incertezza, chi opera quotidianamente nell’ippodromo di via Appia Nuova segnala gravi criticità relative alla manutenzione dei campi di allenamento dei cavalli. La struttura, infatti, soffre di una generale mancanza di risorse e di attenzione, situazione che, insieme all’incertezza sulla gestione, contribuisce a creare un clima di preoccupazione tra lavoratori e appassionati del settore.

Le richieste al Campidoglio

In questo contesto, arrivano le richieste da parte di Nuovo Galoppo Italia, rappresentata dal presidente colonnello Giuseppe Satalia, che ha confermato le difficoltà e le preoccupazioni di circa 250 soci attivi nell’ippodromo di Capannelle. “Al Campidoglio ora chiediamo di prendere in gestione il centro di allenamento e quindi di ripristinare le piste”, ha dichiarato Satalia, che ha anche richiesto un’accelerazione delle procedure per l’individuazione del vincitore del bando europeo. “Sappiamo che ci sono tre operatori in gara, ma bisogna lavorare affinché l’assegnazione possa avvenire rapidamente”, ha aggiunto il presidente di Nuovo Galoppo Italia.

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