Un’importante svolta nelle aggressioni che hanno scosso il quartiere di San Lorenzo a Roma: il 22enne tunisino sospettato di aver compiuto una serie di attacchi violenti è stato fermato dai carabinieri, in attesa di essere trasferito in carcere. Il giovane, che era stato ricoverato in ospedale, è attualmente piantonato dalle forze dell’ordine in attesa delle dimissioni, quando sarà condotto in prigione. Sarà successivamente il GIP a decidere se convalidare il fermo e stabilire l’eventuale misura cautelare.
Le Aggressioni nel Quartiere di San Lorenzo
Le aggressioni, avvenute nelle ultime settimane, avevano destato grande preoccupazione tra i residenti di San Lorenzo, nel municipio II di Roma. Diverse le segnalazioni di violenze a danno di operatrici e residenti: dalle operatrici Ama, a una ragazzina di 12 anni, fino alla violenta aggressione ai danni di una 44enne, che è stata colpita con un pugno al volto mentre accompagnava il figlio in bicicletta. La donna ha riportato una frattura orbito-nasale e ha dovuto subire un intervento chirurgico.
La vittima, a RomaToday, aveva riferito di aver notato il giovane mentre faceva colazione, sotto la sorveglianza di una pattuglia dei carabinieri, e aveva confermato il sospetto che fosse lo stesso ragazzo che in passato aveva brandito una mazza da baseball in via dei Sabelli.
Reazioni della Comunità
Le violenze hanno innescato una serie di reazioni da parte della comunità locale. La minisindaca Francesca Del Bello ha scritto una lettera al prefetto e al questore, esprimendo la preoccupazione dei residenti e dei commercianti, e sottolineando il crescente clima di insicurezza. L’assessore alle politiche sociali Gianluca Bogino ha commentato: “Questa persona non ha residenza né permesso di soggiorno, ed è soggetto a decreti di espulsione”, indicando che il giovane può essere allontanato.
Solidarietà e Discussione nel Quartiere
A seguito delle aggressioni, una rete di associazioni e collettivi ha organizzato un’assemblea pubblica, dove sono emersi problemi legati alla sicurezza e alla prevenzione. Tra i temi discussi, la scarsa illuminazione delle strade e il fenomeno della microcriminalità sono stati al centro del dibattito. Gloria, una residente, ha dichiarato: “Non mi sono mai sentita sicura a San Lorenzo, soprattutto per la scarsa illuminazione.” La partecipazione della 44enne aggredita, che si è dichiarata contraria alla strumentalizzazione del suo caso, ha ulteriormente alimentato il dibattito sulla sicurezza urbana.
La presidente Del Bello ha risposto alle visite dei “content creator” Simone Carabella, Simone Ruzzi e Serpico, dichiarando che San Lorenzo non ha bisogno di spettacolarizzazioni e che il quartiere ha una sua dignità e sa difendersi dalle aggressioni.