Dopo la presentazione del progetto per il nuovo Policlinico Umberto I, si fa sempre più concreta la realizzazione di una delle opere sanitarie più attese della capitale. Con i tempi serrati e l’affidamento dei lavori previsto entro la fine dell’anno, si punta a una partenza del cantiere nel 2027 e alla sua conclusione entro il 2030.
Il passaggio successivo prevede l’individuazione della stazione appaltante e la definizione delle modalità più efficienti per produrre il Progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte), che dovrà essere consegnato alla Regione, all’azienda ospedaliera e al successivo soggetto attuatore. Un lavoro che vedrà la collaborazione tra Comune, Regione, la Soprintendenza, la Sapienza, l’Umberto I e l’Agenzia del Demanio, con la creazione di una cabina di regia per coordinare tutte le attività.
Il progetto prevede la realizzazione di un documento condiviso di indirizzo alla progettazione (Dip), coerente con il masterplan per il restauro e il recupero dell’intero complesso del Policlinico Umberto I. Successivamente, sarà necessario svolgere le indagini e le attività propedeutiche, nonché avviare tutte le procedure di evidenza pubblica per ottenere il Progetto di fattibilità tecnico-economica.
Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, guiderà la cabina di regia, che avrà un’importante valenza strategica e istituzionale, con la funzione di supportare l’Agenzia del Demanio nel ruolo di stazione appaltante per la realizzazione del progetto. Un tavolo tecnico seguirà tutte le attività progettuali, coordinando gli aspetti tecnici e operativi.
Il Nuovo Policlinico Umberto I
Il progetto, elaborato dalla Sapienza, prevede il trasferimento del cuore dell’ospedale da viale del Policlinico a viale dell’Università. Il nucleo storico dei padiglioni su viale del Policlinico, che non ospiterà più attività sanitarie, sarà trasformato in un campus universitario integrato. Un cambiamento significativo, che include anche modifiche alla viabilità, con la pedonalizzazione di viale del Policlinico e la riorganizzazione della sosta. Le modifiche potrebbero riguardare anche l’itinerario dei bus che transitano nella zona, con il Comune di Roma chiamato a coordinare questi aspetti.
Un altro cantiere: il San Giacomo
Intanto, si fa avanti anche il piano per la riapertura dell’ospedale San Giacomo, chiuso dal 2008. La Asl Roma 1 ha infatti approvato la delibera per l’indizione della gara d’appalto per la progettazione, del valore di tre milioni e 144mila euro. Il progetto di riqualificazione dell’ospedale ha un valore complessivo di 145 milioni di euro.
Con questi due importanti progetti, Roma guarda al futuro della sanità pubblica, con interventi mirati a migliorare la qualità dei servizi e ad adeguare le strutture alle necessità moderne.