Un carabiniere ha fermato nel tardo pomeriggio un uomo di 89 anni, autore dell’ennesimo colpo messo a segno in pieno centro a Roma. L’anziano, di origini colombiane, nato nel 1937 e senza fissa dimora, è stato bloccato intorno alle 18.30 dopo aver oltrepassato le barriere antitaccheggio di una nota galleria commerciale in via dei Due Macelli.
A intervenire sono stati i militari della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina, allertati da un addetto alla sicurezza che aveva notato l’uomo allontanarsi rapidamente dopo l’attivazione dell’allarme sonoro. Nonostante i ripetuti inviti a fermarsi, l’anziano ha tentato di dileguarsi prima di essere ricondotto all’interno per l’identificazione.
Tecnica raffinata scoperta dal carabiniere
Il metodo utilizzato non era improvvisato: l’89enne aveva con sé uno zaino schermato internamente con fogli di alluminio e nastro da imballaggio, studiato per eludere i sensori antitaccheggio. All’interno del borsone e nelle tasche del giubbotto sono stati trovati oggetti per un valore superiore a 1.100 euro: due paia di occhiali griffati, un profumo, un portafoglio, vari accessori e un orologio con cinturino in pelle e cassa dorata a forma di cuore, di cui non ha saputo giustificare il possesso.
La refurtiva, sottratta anche da negozi di via del Corso e via del Babuino, è stata interamente recuperata e restituita ai responsabili degli store. Lo zaino schermato è stato sequestrato quale mezzo fraudolento.
Mezzo secolo di precedenti
Dietro l’apparenza di un innocuo bisnonno si cela un curriculum criminale lungo oltre cinquant’anni. Il primo fotosegnalamento risale al 1974. L’uomo, noto alle forze dell’ordine, si sarebbe mosso tra Roma, Trieste e la Liguria utilizzando diversi alias, tra cui quello di un cittadino jugoslavo nato a Sarajevo.
Nel tempo ha collezionato numerose denunce per furto aggravato, ricettazione e rapina impropria, quest’ultima commessa nel 2021 presso lo scalo di Roma Termini. Anche questa volta è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri.