Danneggiamento alla statua dell’elefantino in piazza della Minerva, uno dei simboli più noti di Roma. La zanna della scultura, progettata da Gian Lorenzo Bernini nel 1667, è stata trovata spezzata ai piedi del monumento. L’episodio è stato segnalato lunedì 16 febbraio, intorno alle 21, e ha immediatamente attivato gli agenti della polizia locale.
L’intervento della polizia locale
I caschi bianchi del I gruppo Centro storico sono intervenuti sul posto, recuperando il pezzo della zanna che giaceva a terra. Al momento, la parte danneggiata è stata presa in custodia dalla sovrintendenza per una valutazione dei danni e per gli accertamenti tecnici. Gli agenti hanno anche acquisito le immagini di videosorveglianza della zona per determinare se si tratti di un gesto volontario o di un incidente.
Le parole del Ministro della Cultura
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, definendo l’accaduto come un “atto di barbarie“. “È inammissibile che il patrimonio artistico e culturale della Nazione debba subire un danno così grave”, ha dichiarato Giuli, aggiungendo che il ministero della Cultura, tramite la soprintendenza speciale di Roma, collaborerà con la soprintendenza Capitolina per il ripristino della scultura. L’elefantino, situato a piazza della Minerva, è uno dei simboli più significativi della Capitale.
Un precedente simile
Quello di febbraio 2026 non è il primo episodio di danneggiamento subito dalla scultura: nel 2016, la zanna fu tranciata di netto. Anche in quell’occasione, il danneggiamento fu notato da alcuni turisti, che lo segnalarono tempestivamente alla polizia locale. La statua dell’elefantino, progettata da Bernini e completata dal suo allievo Ercole Ferrata, venne realizzata in occasione del ritrovamento di un obelisco egizio nel giardino del convento dei padri domenicani della Minerva, per volere di Papa Alessandro VII Chigi.