I fatti sono avvenuti all’altezza di Gallicano nel Lazio, lungo l’autostrada A1, quando la polizia stradale ha notato un’Opel Mokka grigia che viaggiava a forte velocità. A bordo del veicolo c’erano due uomini che, dopo un controllo, hanno fornito versioni contrastanti riguardo al loro viaggio. Il conducente, sprovvisto di patente e del contratto di noleggio del veicolo, ha cambiato più volte la sua versione sulla provenienza, suscitando sospetti nelle forze dell’ordine.
Il trucco del “finto maresciallo” e il bottino trovato
Dopo una perquisizione, uno dei due uomini è stato trovato con numerosi gioielli in oro nascosti negli slip, avvolti in cellophane. Le indagini hanno ricostruito rapidamente l’accaduto: la refurtiva proveniva da una truffa ai danni di un’anziana di 89 anni. La vittima, contattata telefonicamente da un sedicente maresciallo dei carabinieri, aveva creduto alla falsa storia di un vicino di casa in difficoltà legale, e aveva consegnato i suoi gioielli a un uomo che si era presentato come un militare in borghese.
Gli arresti e il ritorno della refurtiva
I due uomini sono stati arrestati e condotti nel carcere di Rebibbia. La refurtiva è stata sequestrata e successivamente restituita alla legittima proprietaria, che ha potuto così riavere i suoi beni.