Si chiamava Coffee, viveva nel quartiere Aurelio e ogni giorno passeggiava nel parco del Pineto con la sua padroncina. Il 5 febbraio, intorno alle 13.30, la cagnolina è stata travolta da una moto mentre attraversava sulle strisce pedonali di via Pineta Sacchetti. Il motociclista, dopo averla investita, è fuggito senza prestare soccorso.
Secondo la ricostruzione dei proprietari, un’auto si era fermata per consentire l’attraversamento all’altezza del negozio Risparmio Casa. In quel momento una moto ha sorpassato la vettura ferma, investendo in pieno l’animale. L’impatto è stato violentissimo: Coffee è rimasta agonizzante sull’asfalto, mentre la giovane proprietaria, strattonata dal guinzaglio, è rimasta ferita.
“Coffee è morta tra le mie braccia”
A raccontare quei momenti è il compagno della ragazza, raggiunto da una telefonata disperata. “Una di quelle telefonate che nessuno vorrebbe mai ricevere”, ha scritto. La giovane, in lacrime, lo implorava di correre: Coffee stava morendo tra le sue braccia.
Secondo il loro racconto, il motociclista avrebbe inveito contro di loro prima di allontanarsi sgommando, senza verificare le condizioni della ragazza né dell’animale.
Indagini in corso e appello al quartiere
È stata presentata denuncia e ora le forze dell’ordine sono al lavoro per risalire al responsabile. La coppia ha affisso cartelli lungo via Pineta Sacchetti e lanciato un appello sui social: chiunque abbia assistito alla scena o si trovasse nei pressi della fermata dell’autobus è invitato a fornire informazioni.
Un dettaglio – una targa anche solo parziale, il modello della moto o un particolare dell’abbigliamento – potrebbe rivelarsi decisivo.
Il caso riporta l’attenzione sul fenomeno dei pirati della strada, ancora troppo frequente sulle arterie della Capitale, spesso con conseguenze drammatiche per pedoni e animali d’affezione. Per la famiglia di Coffee resta il dolore e un unico obiettivo: ottenere giustizia per quanto accaduto.