Sette cuccioli tolti alla madre e abbandonati nella fitta vegetazione, poi una pitbull incatenata a un palo a guardia di un insediamento abusivo. È il bilancio di un doppio intervento delle guardie zoofile del nucleo recupero animali Norsaa, affiancate dai carabinieri, effettuato a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro.
Il primo intervento è avvenuto nella zona del Torrino, dove era stata segnalata la presenza dei piccoli nascosti tra la vegetazione. Considerata la vicinanza di un insediamento abusivo e alcune criticità già riscontrate in precedenti sopralluoghi, è stato richiesto il supporto della stazione carabinieri competente.
Cuccioli recuperati e affidati al canile
Dopo una perlustrazione accurata, i cuccioli sono stati individuati e messi in sicurezza non senza difficoltà. Affidati alla società Pet In Time, sono stati poi trasferiti al canile della Muratella, a disposizione della Asl Roma 3.
Subito dopo, le guardie zoofile e i carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti in via del Cappellaccio, all’interno dell’insediamento, dove è stata trovata la madre dei piccoli: una pitbull legata con una catena a un palo.
Pitbull incatenata come “sentinella”
La cagnolina, detenuta in condizioni incompatibili con i più elementari principi di tutela e benessere animale, veniva utilizzata come “sentinella” per controllare gli accessi al campo. Anche lei è stata recuperata e affidata a Pet In Time per il successivo trasferimento alla Muratella.
“Grazie alla tempestività operativa, alla fermezza e al rigoroso rispetto delle procedure, i militari intervenuti hanno garantito la messa in sicurezza dell’animale”, hanno sottolineato le guardie zoofile Norsaa Roma, parlando di un intervento che ha posto fine a una situazione di grave pregiudizio e sfruttamento. Un’operazione che ha riportato al centro il valore della legalità e della tutela degli esseri viventi, anche di quelli senza voce.