Due cittadini moldavi sono stati arrestati in flagranza di reato e un complice è stato denunciato per furto aggravato e continuato di cherosene, con l’aggravante della violenza sulle cose e per aver danneggiato un’infrastruttura energetica di pubblica utilità. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Cerveteri ed è il risultato di indagini avviate a seguito di una denuncia presentata il 13 febbraio 2026 dalla SO.DE.CO. SRL, la società responsabile della gestione dell’oleodotto che collega Civitavecchia all’Aeroporto “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino.
La denuncia era stata presentata dopo che la società aveva rilevato dei cali di pressione e anomalie nel flusso di carburante lungo la condotta, in particolare nel tratto che attraversa il Fosso Zambra, nell’agro di Cerveteri. Le indagini hanno permesso di scoprire che i malviventi avevano manomesso fisicamente l’oleodotto, intervenendo sulla condotta con una modifica meccanica per deviare il flusso di cherosene per aeromobili.
I malfattori avevano creato una canalizzazione clandestina utilizzando un tubo minerario per alta pressione, che correva sottotraccia per un chilometro e 300 metri. Il carburante sottratto veniva poi aspirato e immesso in una cisterna da 15mila litri, nascosta all’interno di un rimorchio telato di un autoarticolato con targa polacca. L’obiettivo era trasportare il cherosene sottratto verso un deposito situato nella zona di Roma – Ponte Galeria, per una successiva lavorazione e raffinazione.
Il valore del cherosene sottratto si aggira tra i 90.000 e i 100.000 euro. Grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri, è stato possibile sequestrare la cisterna contenente circa 4.000 litri di carburante appena sottratto, l’autoarticolato e l’intera tubazione abusiva utilizzata per deviare il flusso di carburante. Inoltre, la porzione di terreno utilizzata per l’operazione illecita, risultata affittata a un’altra società di trasporti, è stata anch’essa sottoposta a sequestro.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i Vigili del Fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza la cisterna e l’intera area, evitando ulteriori rischi legati alla presenza del carburante. Gli arrestati sono attualmente detenuti nella Casa Circondariale di Civitavecchia.