Allarme bomba ancora a Roma: mercoledì 4 marzo le forze dell’ordine sono intervenute in via Sistina dopo la segnalazione di una valigia sospetta lasciata incustodita davanti a un negozio di ottica.
Intorno alle 11:20 è stato notato un trolley rosa abbandonato. L’area è stata immediatamente interdetta alla circolazione e sul posto sono arrivati gli artificieri della Polizia di Stato per le verifiche. Anche in questo caso, come nei precedenti, l’esito è stato negativo.
Allarme bomba, cinque casi in poche ore
L’episodio segue altri quattro allarmi registrati dalle 13:30 di martedì 3 marzo nel centro della Capitale: piazza Venezia, largo Chigi, via della Scrofa e palazzo Grazioli. Situazioni analoghe, tutte risoltesi con un nulla di fatto ma capaci di generare tensione tra le vie attorno ai palazzi della politica.
Il primo intervento era scattato nei pressi dell’Altare della Patria, dopo il ritrovamento di una valigia abbandonata. Poi casi simili vicino palazzo Chigi, in via della Scrofa – sede di Fratelli d’Italia – e a palazzo Grazioli, dove si trova la sede della stampa estera. In queste ultime circostanze i locali erano stati evacuati per consentire le operazioni di controllo.
“Rischio emulazione”
Sugli episodi è intervenuto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza Alfredo Mantovano: “Eviterei di enfatizzare l’azione di probabili squilibrati, come sembra siano ascrivibili gli episodi di ieri”.
Nel corso della relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza alla Camera dei deputati, Mantovano ha aggiunto: “Azioni del genere provocano disservizi, non dico che non vada data la notizia ma più enfasi si dà e più c’è il rischio di emulazione”.