La Corte di Cassazione ha confermato le condanne a due anni e sei mesi per Francesca Rocco, maestra d’asilo, e a un anno di reclusione per Chiara Colonnelli, l’investitrice di Lavinia Montebove, la bambina di 16 mesi rimasta tetraplegica dopo essere stata travolta dall’auto della donna davanti all’asilo Mamma Cocca a Velletri, in provincia di Roma, nell’agosto del 2018. La tragedia ha segnato per sempre la vita della bambina, che da allora è rimasta in uno stato vegetativo di minima coscienza.
Le parole dei genitori
A distanza di otto anni dal tragico incidente, i genitori di Lavinia, Massimo Montebove e Lara Liotta, hanno espresso la loro soddisfazione per la conclusione del lungo processo, sottolineando che, nonostante le condanne definitive, la vera vittima resta la loro figlia, che, nata sana, dovrà convivere con le gravi conseguenze dell’incidente per tutta la vita. “L’unica, vera persona condannata a vita è nostra figlia”, hanno dichiarato. Hanno inoltre rimarcato che le due imputate non hanno mai mostrato segni di pentimento.
Il sostegno legale e la verità dei fatti
I genitori hanno anche ringraziato i magistrati per aver finalmente fatto chiarezza sui fatti e acclarato la verità processuale, esprimendo gratitudine nei confronti del loro avvocato, Cristina Spagnolo, per il supporto legale e psicologico ricevuto durante tutto il difficile percorso giudiziario.