Roma ha un enorme potenziale per la produzione di energia fotovoltaica, sfruttando il tessuto urbano e interventi di efficientamento energetico sugli edifici. “Roma ha un potenziale straordinario di produzione fotovoltaica nel tessuto urbano, così come di riduzione degli sprechi energetici attraverso le operazioni di efficientamento dell’edilizia”, ha dichiarato Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio. L’amministrazione capitolina ha dato avvio a questo processo già dal 2022, con l’obiettivo di sviluppare comunità energetiche rinnovabili. Durante un incontro in Campidoglio, sono stati presentati gli studi dell’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (AESS) e dell’ENEA, strumenti fondamentali per raggiungere gli obiettivi fissati nell’Agenda 2030 e aderire al progetto europeo “100 climate-neutral and smart cities”.
I numeri del fotovoltaico a Roma
Secondo gli studi dell’AESS, i tetti di Roma potrebbero produrre annualmente 4.250 GWh di energia fotovoltaica. I municipi con il maggior potenziale installabile sono il VI, il IX e il X, mentre il IV potrebbe sfruttare i capannoni industriali per l’installazione di impianti. I 93 grandi parcheggi analizzati potrebbero generare 130 GWh/anno, con il 60% del potenziale proveniente da centri commerciali, servizi e strutture sanitarie. Complessivamente, il fotovoltaico a Roma potrebbe coprire il 48% dei consumi energetici della città, con un risparmio di 1,25 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.
L’efficientamento energetico degli edifici
Lo studio dell’ENEA ha anche evidenziato la necessità di riqualificare il patrimonio edilizio per ridurre le emissioni di CO2. Oltre il 37,7% delle emissioni annuali della città proviene dagli edifici residenziali, con l’80% degli immobili romani che ha una bassa classe energetica (APE). Gli scenari futuri per il periodo 2025-2040 prevedono un risparmio annuo di CO2 che può variare tra 200 mila e 600 mila tonnellate, a seconda delle azioni intraprese.
Un impegno per la transizione energetica
Roberto Scacchi ha sottolineato l’importanza di abbinare i risparmi energetici alla produzione da fonti rinnovabili per costruire indipendenza e sicurezza energetica, abbattendo le emissioni climalteranti. “La metà dell’energia necessaria per Roma dovrà provenire da grandi impianti eolici e fotovoltaici”, ha aggiunto. L’obiettivo è garantire a tutti i cittadini, in particolare alle fasce più vulnerabili, il diritto a un’abitazione sana e sostenibile, perseguendo una transizione energetica che comprenda anche l’efficienza energetica degli edifici e l’uso delle fonti rinnovabili.