La vicenda ha inizio nel settembre 2024, quando i servizi sociali e la polizia locale di Mazzano Romano segnalano una situazione di grave disagio che coinvolge una donna anziana, affetta da gravi problemi fisici e psichici. Un uomo di 74 anni si è insinuato nella sua vita, conquistandone la fiducia e facendosi nominare “tutore di fatto”. Con l’aiuto della compagna, il 74enne ha avviato una sistematica spoliazione del patrimonio della donna. Tra il 2022 e il 2025, l’uomo e la compagna hanno compiuto 286 operazioni illecite sui conti bancari della vittima, sottraendo circa 80.000 euro dalla sua pensione e indennità di invalidità.
Il piano per la casa: falsi contratti e aste pilotate
L’obiettivo finale del 74enne e della sua complice non era solo il denaro, ma anche la casa e i terreni della donna. Dopo aver occupato indebitamente parte dell’immobile, l’uomo ha predisposto falsi contratti di locazione intestati a persone di sua conoscenza per blindare la proprietà. L’immobile, gravato da abusi edilizi, era finito all’asta giudiziaria, ma il terzo complice, un dipendente dell’istituto vendite giudiziarie di Roma, ha cercato di manomettere l’esito dell’asta. Il dipendente pubblico, parente della complice, ha fornito informazioni false ai potenziali acquirenti e ha aiutato l’indagato principale nelle fasi preliminari per ottenere la proprietà a un prezzo inferiore al suo valore di mercato. Il piano prevedeva l’acquisto a prezzi irrisori, la sanatoria degli abusi edilizi e la successiva rivendita per massimizzare i guadagni.
I dettagli dell’operazione e i provvedimenti
L’indagine, condotta dalla sezione operativa di Bracciano sotto la direzione della Procura di Tivoli, ha portato a una serie di arresti. Il 74enne è stato posto agli arresti domiciliari, mentre la compagna dell’uomo ha ricevuto l’obbligo di dimora. Il dipendente pubblico è stato interdittivo dai pubblici uffici. I reati contestati sono: circonvenzione di incapace, indebito utilizzo di strumenti di pagamento, corruzione e turbata libertà degli incanti.