Urbos segna l’inizio del rinnovamento della rete tranviaria della Capitale: è arrivato a Roma il primo dei 121 nuovi tram acquistati dal Comune con un investimento complessivo di 457 milioni di euro, la più grande gara europea nel settore.
Il convoglio, identificato con la sigla Urbos 9301, è arrivato via mare al porto di Civitavecchia e successivamente è stato trasportato nella sede Atac di via Prenestina, dove inizieranno ora le fasi di collaudo tecnico prima dell’entrata in servizio.
Urbos: caratteristiche dei nuovi tram
Lunghi 33,5 metri, i nuovi tram prodotti da CAF sono più capienti rispetto a quelli attualmente in circolazione e potranno trasportare fino a 215 passeggeri, di cui 68 seduti.
Tra le caratteristiche principali c’è la possibilità di garantire frequenze fino a tre minuti, con una capienza potenziale di oltre 4.000 passeggeri l’ora per senso di marcia.
I nuovi mezzi sono dotati di batterie di accumulo che consentono di viaggiare anche in assenza della rete aerea di contatto. Tra le tecnologie presenti anche un sistema anticollisione con radar e telecamera.
Il piano di consegne
Secondo il cronoprogramma, entro giugno 2026 arriveranno i primi dieci convogli, seguiti da altri dieci entro dicembre, per un totale iniziale di venti mezzi.
I tram Urbos sostituiranno progressivamente i veicoli più datati ancora in servizio, contribuendo alla modernizzazione dell’intera rete tranviaria della città.