“Una stanza tutta per sé”: spazio protetto contro violenza

Nuovo ambiente dedicato all’ascolto e al supporto delle vittime

Una stanza tutta per sé

“Una stanza tutta per sé” è il nuovo ambiente che, da oggi, l’XI Distretto di polizia San Paolo potrà offrire per rafforzare la tutela delle vittime di violenza di genere. Si tratta di una comfort zone pensata per accogliere e accompagnare le persone che subiscono abusi, favorendo un percorso di consapevolezza che possa portare, quando possibile, anche alla formalizzazione della denuncia.

Realizzata grazie alla partnership tra la Questura di Roma e Soroptimist International, la stanza è stata progettata per creare un contesto protetto e rassicurante. L’obiettivo è offrire alle vittime uno spazio sicuro in cui raccontare la propria esperienza, lontano da ambienti percepiti come freddi o istituzionali.

“Una stanza tutta per sé”, il percorso di ascolto e sostegno

All’interno di questo percorso di supporto sarà coinvolto anche il personale tecnico psicologo della Polizia di Stato, chiamato a fornire assistenza qualificata durante le delicate fasi di ascolto e accompagnamento delle vittime.

La presenza di professionisti specializzati consentirà di costruire un rapporto di fiducia con chi decide di rivolgersi alle forze dell’ordine, favorendo un approccio più umano e sensibile a una problematica complessa come quella della violenza di genere.

I messaggi della campagna “Cosa non è amore”

Durante la cerimonia inaugurale, il questore di Roma Roberto Massucci, insieme alla presidente di Soroptimist International, ha apposto un pannello simbolico all’interno della stanza.

Sul pannello sono riprodotti i messaggi scritti da cittadini e partecipanti all’iniziativa del 22 novembre scorso in piazza Pia, promossa dalla Questura capitolina sul tema “Cosa non è amore”, nell’ambito della campagna dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere.

Il progetto si estende in tutta la Questura

L’iniziativa non resterà isolata. Analoghi pannelli saranno infatti installati in tutte le stanze protette presenti negli uffici della Questura di Roma, con l’obiettivo di rafforzare il messaggio di vicinanza e supporto alle vittime.

Un segnale concreto che punta a trasformare gli spazi delle istituzioni in luoghi di ascolto, protezione e rinascita, dove chi subisce violenza possa trovare accoglienza e il coraggio di compiere il primo passo verso la tutela dei propri diritti.

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