La Termini – Tor Vergata compie un passo decisivo verso la realizzazione. Il progetto definitivo della nuova linea tranviaria è stato infatti approvato dalla commissaria straordinaria del Governo per le tranvie, Maria Lucia Conti, aprendo la strada alla pubblicazione della gara da parte del Comune di Roma entro il 31 marzo.
L’intervento complessivo vale 268 milioni di euro e punta a trasformare l’attuale ferrovia Termini–Giardinetti in una moderna linea tranviaria capace di collegare il centro della Capitale con l’area universitaria di Tor Vergata.
Termini – Tor Vergata, progetto da 268 milioni
L’approvazione è arrivata con un’ordinanza firmata il 27 febbraio dalla commissaria Conti. Il progetto riguarda sia la nuova linea tranviaria Termini-Giardinetti-Tor Vergata, sia la realizzazione del deposito di Centocelle Est.
L’intervento è suddiviso in due fasi. La prima, definita “lotto base”, prevede un investimento di 233 milioni di euro e comprende la realizzazione della linea tranviaria, il deposito Centocelle Ovest e una prima parte del deposito di Centocelle Est.
La seconda fase, opzionale, vale 35 milioni di euro e servirà a completare il deposito di Centocelle Est.
La gara e i tempi dei cantieri
La gestione della gara sarà affidata al Dipartimento Centrale Appalti di Roma Capitale, tornato pienamente operativo dopo la conclusione del Giubileo 2025.
Secondo le indicazioni dell’amministrazione capitolina, il bando verrà pubblicato entro il 31 marzo. L’obiettivo è quello di chiudere entro l’estate il servizio dell’attuale ferrovia per avviare subito dopo le attività preliminari alla trasformazione della linea.
Per quanto riguarda i tempi dei lavori, il precedente piano cantieri parlava di circa 1.100 giorni. Nell’ordinanza della commissaria, invece, vengono indicati 1.440 giorni naturali e consecutivi per la prima fase, ai quali potrebbero aggiungersi altri 1.020 giorni per completare il deposito di Centocelle Est.
Il futuro della ferrovia Termini-Centocelle
Intanto resta aperta la questione della ferrovia Termini-Centocelle, attualmente interrotta dal 4 marzo dopo l’incidente tra due treni avvenuto all’altezza di Ponte Casilino.
I convogli coinvolti sono stati rimossi, ma la linea continua a essere sostituita integralmente da autobus. Atac ha istituito una commissione interna per chiarire le cause dell’incidente e solo al termine delle verifiche sarà possibile valutare la riattivazione del servizio.
Nonostante le preoccupazioni dei pendolari, anche perché le corse dovrebbero cessare definitivamente entro fine giugno, l’obiettivo resta quello di riaprire temporaneamente la linea ferroviaria per gli ultimi mesi di servizio.
Come sarà la futura linea G
Una volta completati i lavori, la Capitale potrà contare sulla nuova linea G. Il progetto prevede di portare il capolinea nei pressi della stazione Termini, migliorando il collegamento con il sistema di trasporto cittadino.
Nel tratto Laziali–Giardinetti verranno rinnovati la sede ferroviaria, le fermate e la linea di contatto, con nuovi sistemi di segnalamento e sottostazioni di alimentazione. È prevista inoltre la riconnessione funzionale con il sistema tranviario di Porta Maggiore, all’altezza di piazzale Labicano.
L’ultimo tratto, lungo 3,6 chilometri, collegherà Giardinetti a Tor Vergata con otto nuove fermate, attraversando aree urbane e il campus universitario e integrando piste ciclabili e nuovi impianti semaforici per la gestione del traffico.
Le criticità del progetto
Non mancano tuttavia alcune criticità segnalate da tecnici e osservatori. In particolare sono state evidenziate due strettoie lungo il tracciato, una su via Giolitti e l’altra su via Casilina, proprio nella zona dove si è verificato l’incidente a Ponte Casilino.
In questi punti si passerà da due binari a uno solo, con la conseguenza che i tram dovranno attendere il passaggio dei mezzi provenienti dalla direzione opposta. Una soluzione che, secondo alcuni, potrebbe incidere sulla fluidità del servizio futuro.