Tor Bella Monaca rimane uno dei principali centri di spaccio nel quadrante est di Roma, come confermano le ultime operazioni delle forze dell’ordine. Tra i risultati più sorprendenti c’è stato il ritrovamento di una vera e propria “cucina” della droga, scoperta dagli agenti del VI Distretto Casilino grazie all’intervento delle unità cinofile. In un’area degradata tra bidoni della spazzatura e ruderi, sono stati sequestrati oltre 5 chili di hashish e marijuana, già suddivisi in dosi e panetti, pronti per essere immessi sul mercato.
Nel sito sono stati anche trovati utensili utilizzati per confezionare la sostanza, tra cui un fornellino a gas, un frullatore e stoviglie, tutti strumenti utilizzati per preparare le dosi direttamente sul posto. Il materiale è stato sequestrato a carico di ignoti.
Operazione nelle abitazioni: arrestato un 36enne
Successivamente, i carabinieri della tenenza di Ciampino, dopo una serie di appostamenti, hanno perquisito l’abitazione di un 36enne residente a Tor Bella Monaca, trovando 44 involucri di cocaina per un totale di 189 grammi, insieme a 8 involucri di hashish e marijuana. All’interno dell’appartamento sono stati rinvenuti anche bilancini di precisione e altro materiale per il confezionamento. L’uomo è stato arrestato e il suo arresto è stato convalidato dal tribunale di Roma, che ha disposto anche la confisca del denaro trovato nell’abitazione.
Spaccio in strada e il sistema delle vedette
Anche lo spaccio in strada continua senza sosta, in particolare in via dell’Archeologia, una delle zone più critiche del quartiere. Qui, i carabinieri hanno bloccato due uomini di 19 e 35 anni, sorpresi con 31 involucri di cocaina già pronti per essere venduti e oltre 600 euro in contante. Non distante, la polizia ha smantellato un altro gruppo di spacciatori, composto da 5 uomini di età compresa tra i 19 e i 50 anni, tutti arrestati.
Il sistema utilizzato per la distribuzione della droga era quello tradizionale del “a rotazione”: due vedette per lanciare l’allarme e un pusher incaricato della consegna delle dosi. Nonostante i tentativi di fuga tra i palazzi, gli agenti sono riusciti a fermare tutti i membri del gruppo. I 7 pusher arrestati sono tutti stranieri, come segnalato in precedenti articoli sulla sezione Dossier.