Una nuova chiusura eccellente colpisce uno dei principali locali della movida romana. L’Opus Club, situato in via Giuseppe Sacconi al Flaminio, è stato chiuso il 14 marzo dagli agenti della divisione amministrativa della Questura, a seguito di un controllo. Durante l’ispezione, sono emerse irregolarità nelle misure di sicurezza e gravi criticità nei servizi igienici, con i bagni che versavano in condizioni igieniche inaccettabili.
Le violazioni riscontrate
Gli agenti hanno accertato diverse violazioni delle norme sui luoghi di lavoro, evidenziando in particolare l’assenza di requisiti fondamentali per garantire la sicurezza dei frequentatori. Tra le problematiche riscontrate, oltre alle condizioni igieniche precarie dei bagni, è stata sottolineata anche una gestione approssimativa della sicurezza all’interno del locale. Questo intervento rientra nell’ambito dei controlli sempre più intensi da parte delle forze dell’ordine sui locali della movida romana.
Il Flaminio sotto pressione
L’Opus Club non è nuovo alle polemiche. Da anni, infatti, i residenti del quartiere Flaminio denunciano disagi e disturbo della quiete pubblica. In particolare, la movida notturna che ruota attorno al club ha suscitato malumori tra i cittadini, con segnalazioni di traffico, file, e schiamazzi durante il weekend. Le serate, infatti, attirano centinaia di giovani, generando problematiche anche per la sicurezza stradale e l’ordine pubblico. Inoltre, il quartiere è stato teatro di numerosi episodi di violenza e atti vandalici durante le ore notturne, tra cui risse e il consumo eccessivo di alcol.
La storia travagliata dell’Opus Club
L’Opus Club, che si trova nell’ex cinema Capitol, ha visto un crescendo di tensioni fin dal suo trasformarsi in discoteca. Nel 2024, il locale era stato chiuso per otto giorni dal Questore a seguito di gravi episodi di violenza e aggressioni. Alla riapertura, un accoltellamento ha coinvolto due ragazze, ferite durante una delle serate. Le problematiche legate alla sicurezza e alla gestione del locale sono quindi note da tempo, e la nuova chiusura rappresenta solo l’ultimo capitolo di una storia controversa.
Le chiusure dei locali della movida romana
La chiusura dell’Opus Club si inserisce in un contesto di crescente attenzione da parte delle autorità sui locali notturni di Roma. Negli ultimi mesi, sono stati numerosi i sigilli applicati a locali della movida, come la discoteca abusiva a San Lorenzo, chiusa il 14 marzo, e la storica discoteca Piper, chiusa a gennaio a causa di irregolarità negli impianti e dei rischi per la sicurezza. I controlli sono stati intensificati anche a seguito della tragedia di Crans Montana, in Svizzera, dove sei cittadini italiani hanno perso la vita in un incendio all’interno di una discoteca.