Una comunità entusiasta ha accolto Papa Leone XIV al suo arrivo nella parrocchia Sacro Cuore di Gesù a via di Casal dei Pazzi, a Ponte Mammolo, nel pomeriggio di ieri. Alle 16 il Pontefice è giunto per incontrare i fedeli, famiglie e giovani che avevano preparato un caloroso benvenuto nei giorni precedenti, con uno striscione esposto nel quartiere. Nonostante le limitazioni per il numero di partecipanti, molti si sono affacciati ai balconi per salutare il Papa, che alle 17 ha presieduto la messa insieme al cardinale Baldo Reina.
Un messaggio di speranza e accoglienza
Durante la messa, Papa Leone XIV ha indirizzato un saluto speciale a chi non aveva potuto entrare in chiesa: “Tutti sono chiamati, invitati, anche se non è possibile entrare per il numero limitato. In Gesù Cristo c’è salvezza”, ha detto. Il Papa ha poi continuato rivolgendosi ai presenti, esprimendo gratitudine verso la comunità parrocchiale per il suo impegno nei confronti degli immigrati, degli anziani e delle persone in difficoltà: “Siete un segno di speranza in un mondo dove la sofferenza e le difficoltà sono troppo grandi”, ha sottolineato. Ha raccontato di aver incontrato una donna che aveva perso tutto a causa della guerra, ribadendo l’importanza di essere un segno di speranza in un mondo che spesso sembra privo di risposte concrete.
Accoglienza secondo il Vangelo
Il Papa ha preso spunto dal racconto del cardinale Reina riguardo alla rete di parrocchie impegnate nell’integrazione degli stranieri per riflettere sul tema dell’accoglienza. “Il Vangelo ci chiama a vivere uno spirito diverso”, ha affermato, “quello di Gesù che dice ‘ero straniero e mi avete accolto’”. Leone XIV ha invitato la comunità a non chiudere le porte, ma ad accogliere e offrire aiuto a chi ne ha bisogno.
Un saluto speciale a malati, poveri e senza tetto
In un momento particolarmente significativo della visita, il Papa ha salutato i malati, i volontari e una rappresentanza di persone senza fissa dimora, che usufruiscono dei servizi di assistenza della parrocchia. “Voi come parrocchia avete creato una comunità che sa accogliere, segno di speranza in un mondo dove dolore, sofferenza, difficoltà sono troppo grandi”, ha concluso, ringraziando tutti per l’impegno e per il supporto che offrono a chi soffre.