Un tentativo di truffa ai danni di una 61enne invalida è stato sventato grazie alla prontezza della figlia della vittima, che ha contattato tempestivamente la polizia. Il truffatore, un uomo di 47 anni originario di Pomigliano d’Arco, è stato arrestato a La Rustica, nella periferia est di Roma, con l’accusa di tentata truffa aggravata.
La telefonata del “finanziere”
Tutto ha avuto inizio intorno alle 11:00, quando la donna ha ricevuto una telefonata da un sedicente finanziere. L’uomo, con accento campano, ha iniziato a esercitare una forte pressione psicologica sulla vittima, accusandola di essere coinvolta in una rapina e promettendole l’unica possibilità di “chiudere la pratica” senza conseguenze legali: consegnare soldi e gioielli come risarcimento. La donna, vittima di una situazione di forte stress, ha creduto alla truffa.
La figlia interviene
Fortunatamente, la figlia della donna, che era presente in casa, ha intuito immediatamente la truffa e, con grande calma, è riuscita a contattare il 112 senza farsi scoprire dal truffatore. Gli agenti sono quindi intervenuti prontamente, ma hanno dovuto adottare una strategia discreta per non allertare il truffatore o eventuali complici.
L’intervento della polizia
I poliziotti del commissariato di La Rustica hanno parcheggiato le auto lontano e si sono svestiti delle divise per mimetizzarsi. Si sono poi appostati nell’appartamento, pronti a intervenire al momento giusto. In quei momenti di tensione, il truffatore, che era ancora al telefono con la vittima, ha cominciato a sospettare qualcosa a causa di alcuni rumori provenienti dalle stanze, ma la donna ha mantenuto la calma e ha tranquillizzato l’uomo dicendo che era “solo il gatto” a fare rumore in casa.
Il fermo in flagranza
Poco dopo, il complice del truffatore ha annunciato che un delegato si sarebbe presentato per ritirare il pacco con il denaro e i gioielli. Al citofono si è presentato un 47enne, che è salito al terzo piano dell’edificio e si è diretto verso il tavolo dove erano stati preparati 600 euro in contante e un panno bianco con i gioielli.
Non appena l’uomo ha allungato la mano per afferrare il bottino, gli agenti sono intervenuti, bloccandolo in flagranza. Il 47enne aveva ancora il cellulare acceso in tasca, con la comunicazione in corso con il suo complice, che gli dava istruzioni in diretta. Dall’analisi del telefono, sono emersi messaggi su WhatsApp con la posizione esatta dell’abitazione della vittima.
L’arresto e le indagini
Il truffatore è stato arrestato e portato in custodia. L’indagine ha permesso di identificare i dettagli del piano truffaldino, e il suo complice è attualmente ricercato. L’operazione ha messo in luce l’efficacia della collaborazione tra la polizia e i cittadini nel contrastare fenomeni di truffa.