Santa Palomba, cocaina lanciata dalla finestra: arrestata una donna di 35 anni

In manette una peruviana accusata di custodire 150 dosi di cocaina per conto terzi. L’operazione delle forze dell’ordine alle case popolari di Santa Palomba

Cocaina

Un’operazione delle forze dell’ordine ha portato all’arresto di una donna di 35 anni a Santa Palomba, nella periferia sud-ovest di Roma, accusata di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La donna, di origine peruviana, è stata fermata mentre tentava di sbarazzarsi della cocaina custodita nel suo appartamento, lanciando una borsa termica con la droga fuori dalla finestra.

Il blitz delle forze dell’ordine

Gli agenti del IX distretto Esposizione, a conoscenza del fatto che la donna custodisse la droga per conto di terzi, hanno deciso di fare irruzione nell’abitazione. Dopo aver circondato l’edificio, hanno bussato alla porta, ma proprio in quel momento una borsa termica, pesante e contenente la droga, è stata lanciata dalla finestra. I poliziotti, pronti a intervenire, hanno preso la borsa al volo.

La scoperta della droga

Dopo aver recuperato la borsa termica, gli agenti hanno eseguito la perquisizione domiciliare. La ricerca ha confermato i sospetti: all’interno di una piccola cassaforte, gli agenti hanno trovato cocaina purissima, con un grado di purezza del 78%, pari a circa 150 dosi destinate allo spaccio. Inoltre, è stato trovato un kit per il confezionamento della sostanza, confermando la destinazione della droga a fini di spaccio.

L’arresto e il processo

La donna è stata quindi arrestata per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e portata in carcere. L’arresto è stato convalidato dalla magistratura competente nelle aule del tribunale di piazzale Clodio.

Il controllo nelle case popolari

L’operazione, che si inserisce in una serie di controlli sulle case popolari nella zona, ha permesso di sgominare un traffico di droga che coinvolgeva sostanze stupefacenti destinate al mercato della movida romana. L’episodio ha fatto emergere l’importanza dei controlli capillari e della collaborazione tra i cittadini e le forze dell’ordine per combattere lo spaccio nelle aree più sensibili della città.

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