Tor Bella Monaca è stata teatro di un’operazione delle forze dell’ordine che ha smantellato un laboratorio dello spaccio di droga. Una coppia, che gestiva l’attività nel proprio appartamento, aveva allestito un sistema di selezione all’ingresso utilizzando una spy camera collegata ai propri cellulari per monitorare in tempo reale l’accesso all’abitazione.
Spaccio con “selezione all’ingresso”
La spy camera, installata sullo spioncino della porta, permetteva ai due di sorvegliare i movimenti sul pianerottolo e all’esterno, filtrando l’accesso solo agli acquirenti autorizzati. Dentro l’appartamento era stato organizzato un vero e proprio laboratorio per il dosaggio e la preparazione della cocaina. Le forze dell’ordine hanno rinvenuto mezzo chilo di cocaina, sia in forma cruda che cotta, pronta per essere venduta. Per i due membri della coppia è scattato l’arresto.
Il pusher in parcheggio
Nel corso dell’operazione, gli agenti hanno individuato un altro spacciatore in un parcheggio a breve distanza. Si trattava di un giovane tunisino, che, a differenza della coppia, offriva cocaina a cielo aperto. Il sistema di vendita era ben organizzato, con vedette dislocate per avvisare della possibile presenza delle forze dell’ordine. Il pusher è stato arrestato in flagranza mentre stava completando uno scambio, con 40 dosi di cocaina in suo possesso.
Smercio itinerante a Prima Porta
Il fenomeno dello spaccio non si limita alla periferia est. In Prima Porta, zona nord della Capitale, la polizia ha condotto due blitz che hanno portato all’arresto di due cinquantenni romani, che viaggiavano su un’auto con denaro contante, provento dello spaccio, e dosi di cocaina per la vendita al dettaglio. L’attività di delivery itinerante è stata fermata, neutralizzando un’altra rete di smercio sul territorio.