Manfredi Marcucci, il sedicenne romano ferito nell’incendio del club Le Constellation di Crans Montana, è stato finalmente dimesso dall’ospedale Gemelli di Roma, dove era ricoverato dallo scorso 8 marzo. A dare la notizia del suo ritorno a casa è stato il padre di Manfredi, Umberto Marcucci, che ha raccontato con grande emozione il momento del rientro del figlio nella sua abitazione.
Manfredi era stato ricoverato inizialmente all’ospedale Niguarda di Milano, dopo essere uscito dal coma farmacologico a metà gennaio. Il suo stato di salute è migliorato lentamente, e grazie alle sue condizioni, è stato trasferito a Roma a marzo per le cure successive. La notizia della dimissione è stata accolta con grande gioia dalla famiglia, che ha vissuto intensi momenti di attesa e speranza durante il lungo periodo di ricovero.
Il padre di Manfredi ha raccontato l’emozione del rientro a casa: “Quando è tornato, non ci credeva, faceva fatica a rendersi conto che finalmente era a casa”, ha dichiarato Umberto. “La prima cosa che ha fatto è stata fare l’elenco dei posti dove vorrebbe andare a mangiare, come il sushi e l’ottima carbonara che fa un ristorante di Roma”. Un segno di normalità e speranza per il giovane, che sta affrontando un lungo recupero.
Le difficoltà respiratorie e il futuro
Tuttavia, Manfredi dovrà seguire un percorso di recupero molto attento. A causa delle ferite riportate nell’incendio, ha una stenosi che gli causa difficoltà respiratorie. “Non può affrontare grandi stress fisici, e se dovesse ammalarsi, sarebbe un problema”, ha spiegato il padre. Nonostante ciò, Manfredi potrà tornare a scuola tra tre settimane e ha già ripreso i contatti con i suoi compagni, seppur con un rientro graduale.
Per lo sport, invece, dovrà aspettare ancora qualche mese prima di poter riprendere le attività fisiche.
Nonostante l’intensità delle emozioni, la prima notte a casa è stata tranquilla. “Ha dormito serenamente, senza medicazioni o disturbi”, ha detto il padre. Per la colazione del mattino, la famiglia e i nonni hanno portato cose buone da mangiare per Manfredi, insieme ad alcune medicine necessarie per il suo recupero fisico. “È stato come un regalo che Manfredi ha fatto a me”, ha aggiunto il padre, riferendosi alla sua dimissione proprio il giorno della Festa del Papà.
La famiglia Marcucci ha voluto esprimere anche un sentito ringraziamento a tutto il personale medico che ha seguito il recupero di Manfredi, sia a Milano che a Roma. “Medici e infermieri hanno riconsegnato nostro figlio alla vita”, ha detto il padre. “A loro non possiamo che dire ‘grazie’. Manfredi è grato, anche se non si rende bene conto di tutto ciò che è stato fatto per lui”.
Con il ritorno a casa, inizia un nuovo capitolo nella vita di Manfredi, che continua a essere un simbolo di forza e speranza per tutti coloro che l’hanno seguito in questo lungo e doloroso percorso di recupero.