È iniziato a Milano, nell’aula bunker del carcere di San Vittore, il maxi processo a carico di 45 imputati accusati di far parte di una presunta alleanza tra le tre principali mafie italiane: Cosa Nostra, la ‘ndrangheta e la camorra. L’inchiesta, ribattezzata “Hydra”, ha messo in luce affari illeciti e traffici criminali in Lombardia, ma anche in altre aree come Roma. Questo processo arriva dopo che, lo scorso gennaio, 62 imputati erano stati condannati con rito abbreviato a pene fino a 16 anni.
La supercupola mafiosa
L’indagine ha disegnato i contorni di una cosiddetta “supercupola”, un’alleanza tra le mafie operante non solo in Lombardia ma anche a Roma, con il coinvolgimento di figure come Michele Senese. Il procuratore Marcello Viola, insieme ai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, ha annunciato che nuovi collaboratori di giustizia, tra cui Gioacchino Amico e Bernardo Pace, stanno dando un contributo importante al processo, fornendo ulteriori elementi e verbali di interrogatorio.
Nuove rivelazioni e sviluppi
In particolare, Gioacchino Amico è considerato un uomo del gruppo di Michele Senese e le sue dichiarazioni sono cruciali per il proseguimento delle indagini. Inoltre, la posizione di Emanuele Gregorini, noto come ‘Dollarino’ e recentemente estradato dalla Colombia, sarà valutata nei prossimi giorni dai giudici. Anche lui è accusato di far parte del gruppo di Senese e la sua presenza nel processo potrebbe fornire nuovi sviluppi nelle indagini.