Nella giornata di mercoledì 18 marzo è stata registrata la prima multa grazie all’autovelox mobile installato in via del Teatro Marcello, una delle poche strade del centro di Roma dove è possibile utilizzare questo tipo di dispositivo. In un pomeriggio di controlli, la polizia locale ha verificato la velocità di 450 veicoli e ha multato un motociclista per aver superato il limite di 30 km/h. Questo segna l’inizio della stretta sulle nuove normative che prevedono una Zona 30 nel cuore della Capitale.
Come funzionano i controlli
L’autovelox mobile, utilizzato in combinazione con le pattuglie della polizia, ha un funzionamento preciso: un cartello avvisa della presenza del dispositivo e una pattuglia di agenti è posizionata per rilevare le violazioni. Nel caso venga individuato un veicolo che supera i limiti di velocità, gli agenti avvisano i colleghi più avanti, che provvedono a fermare il conducente per sanzionarlo. Questo processo richiede ampi spazi, rendendo la sua applicazione limitata a poche arterie stradali del centro, come via del Teatro Marcello.
Verifiche e sanzioni aggiuntive
Oltre al controllo della velocità, durante il posto di controllo sono state eseguite verifiche su altre violazioni del Codice della Strada, come l’uso della cintura di sicurezza e la guida con il cellulare. Sono state riscontrate circa venti infrazioni e ritirate tre patenti, a conferma dell’attenzione delle autorità sulla sicurezza stradale a 360 gradi.
L’installazione dei dissuasori di velocità
Parallelamente all’attivazione dell’autovelox, sono stati installati i dissuasori di velocità in vari punti strategici del centro, come in via del Teatro Marcello, piazza d’Aracoeli e via Nazionale. Questi dispositivi, che non rilevano multe ma monitorano la velocità in tempo reale, sono progettati per migliorare la sicurezza e studiare i flussi di traffico. Sebbene non possano sanzionare, i dissuasori forniscono dati utili per ottimizzare la gestione della viabilità nella zona.