La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta sull’esplosione avvenuta al Casale del Sellaretto, situato nel parco degli Acquedotti a Capannelle. L’incidente ha causato la morte di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, due membri del movimento anarchico, noti per i loro legami con il gruppo Fai-Fri, vicino al detenuto Alfredo Cospito.
Le ipotesi investigative
Secondo le prime ricostruzioni, le vittime potrebbero essere rimaste uccise mentre stavano maneggiando o assemblando una bomba ad alto potenziale all’interno di un edificio abbandonato. L’esplosione è stata di enorme intensità, tanto da rendere difficoltoso il riconoscimento delle vittime. Il corpo di Mercogliano è stato particolarmente martoriato, con una mano amputata, rendendo più complessa l’identificazione.
L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, e si avvale del supporto del pool di magistrati che si occupano di terrorismo. Attualmente, il fascicolo è senza indagati, ma le indagini sono in corso.
Le vittime dell’esplosione
Le vittime sono state identificate tramite i loro tatuaggi. Sara Ardizzone, trentaseienne romana, e Alessandro Mercogliano, 53enne di Nola, erano noti per la loro appartenenza al movimento anarchico. Ardizzone, in particolare, era stata coinvolta in passato in un maxi processo per terrorismo, condannata nel 2019 insieme ad altri anarchici per le azioni dirette perpetrate dal gruppo Fai-Fri, responsabile di numerosi ordigni esplosivi.
Tuttavia, l’anno scorso, Sara Ardizzone era stata prosciolta a Perugia nell’ambito dell’inchiesta Sibilla. In aula, durante l’udienza preliminare, aveva dichiarato solennemente: “Sono anarchica. Come anarchica sono nemica di questo Stato come d’ogni altro Stato…” – parole che avevano segnato la sua posizione contro le istituzioni.
Le indagini in corso
Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno condotto una serie di perquisizioni nelle ultime ore per cercare di ricostruire i contatti e le connessioni delle due vittime, non solo a Roma, ma anche a livello nazionale. Una riunione del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa) è stata convocata oggi al Viminale dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a seguito di questa esplosione che potrebbe avere implicazioni legate al terrorismo.