I pm dell’antiterrorismo di Roma hanno avviato un’indagine sui presunti sabotaggi alla rete ferroviaria, segnalati dal Gruppo Fs attraverso un esposto presentato nelle scorse settimane. Secondo le informazioni disponibili, il fascicolo è stato assegnato al pool di magistrati specializzati nei reati contro il terrorismo, per approfondire eventuali collegamenti con azioni dolose organizzate.
L’esposto, un documento di due pagine consegnato alla Digos della Questura di Roma, descrive una serie di “circostanze altamente sospette” che hanno interessato diverse aree della rete ferroviaria nazionale. Nel documento sono stati indicati orari, luoghi e tipologia dei guasti riscontrati, oltre alla loro frequenza, elementi ritenuti rilevanti per ipotizzare possibili atti di sabotaggio.
L’inchiesta cercherà di accertare se dietro i malfunzionamenti segnalati vi siano cause accidentali o se, al contrario, si tratti di azioni mirate a colpire l’infrastruttura ferroviaria. Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, prevedono l’analisi delle segnalazioni tecniche fornite dal Gruppo Fs, con l’obiettivo di individuare eventuali responsabili e comprendere le reali motivazioni dietro gli episodi segnalati.
Al momento non si escludono nessuna pista investigativa, e gli inquirenti stanno valutando tutti gli elementi a disposizione per delineare un quadro chiaro della situazione.