A Roma infuria la polemica sulla gestione del verde pubblico, con l’opposizione in Campidoglio che attacca duramente il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi. Le accuse riguardano abbattimenti massicci di alberi, mancata manutenzione, capitozzature aggressive e ritardi nelle ripiantumazioni, con particolare attenzione ai parchi storici della città, da Villa Pamphilj a Villa Ada.
Lega all’attacco: presentato un esposto
Il consigliere capitolino della Lega, Fabrizio Santori, ha presentato un esposto alla Procura, alla Corte dei Conti e ai carabinieri forestali, denunciando una gestione inadeguata del verde urbano. Nel documento si fa riferimento a 8.000 abbattimenti a Villa Ada, 300 a Villa Glori e numerosi altri interventi su alberi monumentali in aree vincolate come via Tiburtina e Casal Palocco.
Secondo Santori, i lavori sarebbero stati eseguiti senza il coinvolgimento di giardinieri qualificati o esperti botanici, con metodi invasivi che avrebbero danneggiato anche l’Orto Botanico di Santa Maria della Pietà. “Questo approccio ignorante alla natura, mascherato da sicurezza, deve finire”, ha dichiarato il consigliere leghista.
Fratelli d’Italia: “Inazione sull’emergenza cocciniglia”
Duro anche l’intervento di Fratelli d’Italia, con il deputato Marco Perissa che punta il dito contro l’amministrazione per la diffusione incontrollata della cocciniglia tartaruga, un parassita che ha infestato l’80% dei Pinus pinea di Roma, ovvero circa 120mila esemplari. “Oltre agli abbattimenti, il problema è l’assenza di trattamenti fitoterapici adeguati”, ha affermato Perissa, sottolineando come la Capitale rischi di perdere un terzo dei suoi alberi.
Forza Italia: “Abbattuti 17mila alberi, ma solo 2.400 ripiantati”
A contestare i numeri dell’amministrazione è anche Forza Italia, con la capogruppo Rachele Mussolini, che ha dichiarato: “Dal 2021 al 2023, a Roma sono stati abbattuti oltre 17mila alberi, ma ne sono stati ripiantati appena 2.400. La gestione attuale sta distruggendo il patrimonio arboreo della città, con una programmazione insufficiente”.
Azione chiede trasparenza sulla gestione del verde
Meno aggressiva ma comunque critica è la posizione di Azione, con i consiglieri Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, che hanno sollecitato la pubblicazione del bilancio arboreo per monitorare lo stato del verde pubblico. “Non conosciamo nel dettaglio la programmazione dei lavori né una mappatura delle nuove piantumazioni”, hanno dichiarato, chiedendo maggiore trasparenza.
La polemica continua
Le accuse dell’opposizione si aggiungono alle proteste delle associazioni ambientaliste e dei comitati cittadini, che hanno definito il 2024 un ‘annus horribilis’ per il verde di Roma. Il Campidoglio dovrà ora rispondere alle contestazioni e chiarire i piani di gestione per tutelare il patrimonio arboreo della Capitale.