Papa Francesco, ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Agostino Gemelli, ha trascorso una notte serena e le sue condizioni continuano a essere stazionarie. Secondo il bollettino medico diffuso dalla Santa Sede, il Santo Padre, 88 anni, si è alzato e ha fatto colazione, segnale di un lieve miglioramento rispetto ai giorni precedenti.
Nella giornata di ieri, 19 febbraio, il Vaticano aveva specificato che gli esami del sangue indicavano un leggero miglioramento degli indici infiammatori, segno che le terapie stanno dando i primi effetti positivi.
Le ipotesi sulla malattia: possibile polmonite bilaterale
Sulle condizioni del pontefice è intervenuto anche Massimo Giardis, direttore del centro di rianimazione e terapia intensiva del Policlinico di Modena. Secondo l’esperto, la situazione potrebbe essere compatibile con una polmonite bilaterale di origine virale e batterica, un’infezione complessa che spiegherebbe i riferimenti a una “infezione polimicrobica delle vie respiratorie” nei bollettini ufficiali del Vaticano.
“L’associazione di batteri e virus genera una malattia molto seria. Contro i batteri abbiamo gli antibiotici, ma contro i virus le armi a disposizione sono limitate”, ha spiegato Giardis in un’intervista al Corriere della Sera.
Nei pazienti immunocompromessi o debilitati, il rischio di complicanze aumenta a causa di microbi opportunisti, microrganismi normalmente innocui che possono causare infezioni in soggetti fragili.
La visita di Giorgia Meloni al pontefice
Sempre ieri, Papa Francesco ha ricevuto la visita della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che si è recata al Policlinico Gemelli per esprimere gli auguri di pronta guarigione a nome del Governo e del Paese.
L’incontro è durato circa venti minuti e, al termine, la premier ha riferito di aver trovato il Santo Padre vigile e reattivo.
“Abbiamo scherzato come sempre. Non ha perso il suo proverbiale senso dell’umorismo”, ha dichiarato Meloni.
Un segnale rassicurante per milioni di fedeli, che continuano a seguire con apprensione l’evolversi del quadro clinico del pontefice.