Momenti di tensione nel carcere minorile Casal del Marmo di Roma, dove nella giornata di venerdì 21 febbraio, intorno alle 12:00, è scoppiata una rivolta tra i detenuti.
L’allarme è stato lanciato dal sindacato di polizia penitenziaria Osapp, che ha descritto una situazione potenzialmente esplosiva, con l’intervento di numerose pattuglie dei carabinieri per circoscrivere l’area.
Grazie all’azione del Gruppo d’Intervento Operativo (GIO) della polizia penitenziaria, l’ordine è stato ripristinato senza gravi conseguenze.
Le cause della rivolta: incendi e barricate
Secondo quanto riportato dal segretario generale Osapp, Leo Beneduci, la sommossa sarebbe stata scatenata dopo che tre detenuti della sezione “giovani adulti” si erano autolesionati nella serata precedente ed erano stati portati in ospedale.
A seguito dell’episodio, gli altri detenuti della stessa sezione si sono barricati all’interno della struttura, appiccando il fuoco ad arredi e lenzuola. Il tempestivo intervento della polizia penitenziaria ha evitato danni più gravi.
“Questa è l’ennesima dimostrazione della precarietà gestionale degli istituti penali per minorenni. A Casal del Marmo manca da anni un comandante titolare della polizia penitenziaria, un problema che si ripete anche a Bologna e Milano”, ha denunciato Beneduci.
Quattro persone al pronto soccorso, il grido d’allarme della Fns Cisl
A causa del fumo sprigionato dall’incendio, tre agenti della polizia penitenziaria e un detenuto sono stati trasportati al pronto soccorso per inalazione di fumo, ma fortunatamente nessuno risulta ferito.
Il segretario della Fns Cisl Lazio, Massimo Costantino, ha evidenziato come il carcere minorile sia sovraffollato, con una presenza superiore di 70 detenuti rispetto alla capienza prevista.
“Il sovraffollamento compromette sia la sicurezza che il trattamento dei detenuti. Servono misure eccezionali per risolvere le criticità degli istituti penitenziari.”
Precarietà e richieste di intervento
L’episodio ha riacceso il dibattito sulle condizioni delle carceri minorili in Italia, con il sindacato Osapp che ha rivolto un appello alla politica e al sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, chiedendo maggiore attenzione e investimenti per migliorare la gestione degli istituti.
Nel frattempo, le autorità monitorano la situazione per prevenire ulteriori tensioni all’interno del carcere.