Notte di tensione nel carcere di Regina Coeli, dove un detenuto ha appiccato un incendio nella propria cella, provocando una densa nube di fumo all’interno della sezione detentiva. L’episodio, avvenuto nelle scorse ore, è stato descritto come “una notte di follia” da Pierluigi Acunzo, coordinatore regionale Fp Cgil Lazio, che ha denunciato le difficili condizioni di lavoro degli agenti penitenziari.
Intervento tempestivo della polizia penitenziaria
Grazie al pronto intervento del personale della polizia penitenziaria, diretto dal comandante di reparto, si è evitato il peggio. Durante le operazioni di evacuazione, un altro detenuto si è procurato un grave taglio al collo, probabilmente in preda al panico. Gli agenti hanno gestito la situazione con grande professionalità, riuscendo a riportare l’ordine all’interno dell’istituto.
Condizioni critiche per gli agenti
L’episodio ha riportato l’attenzione sulle difficoltà operative del personale penitenziario. Acunzo ha sottolineato come gli agenti siano sotto organico e costretti a turni massacranti, operando spesso al di sotto dei livelli minimi di sicurezza. Il sindacalista ha quindi lanciato un appello alle autorità per una riforma urgente del sistema carcerario, in modo da garantire maggiore sicurezza sia per i detenuti che per i lavoratori.