La Corte d’Assise di Roma, nell’udienza del 27 febbraio, ha affidato un incarico per una perizia psichiatrica su Giandavide De Pau, accusato del triplice omicidio avvenuto il 17 novembre 2022 nel quartiere Prati. L’uomo, attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia, è accusato di aver ucciso due donne cinesi in un appartamento di via Riboty e la colombiana Marta Castano Torres, trovata morta in via Durazzo.
La perizia, richiesta dai difensori Alessandro De Federicis e Barbara De Benedetti, dovrà stabilire se De Pau fosse capace di intendere e di volere al momento dei fatti. All’imputato vengono contestati futili motivi, crudeltà e premeditazione, aggravanti che delineano un quadro di violenza efferata. L’uomo fu arrestato a meno di 48 ore dagli omicidi, grazie a un’indagine serrata della polizia.
La ricostruzione: violenza e video shock
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 17 novembre 2022, De Pau si sarebbe recato in via Riboty, dove le due donne cinesi lavoravano come escort, consumando con loro un rapporto sessuale. Subito dopo si sarebbe accanito sulle vittime, accoltellandole brutalmente in più parti del corpo, spinto da un mix di alcool, droghe e farmaci.
Non meno terribile la scoperta fatta dagli investigatori: De Pau avrebbe ripreso gli omicidi con il proprio cellulare, registrando due video di 14 e 42 minuti. Le immagini, definite incontrovertibili e raccapriccianti nell’ordinanza del gip, documentano la ferocia con cui l’imputato si sarebbe accanito sulle due donne. Il processo dovrà ora stabilire non solo la colpevolezza, ma anche la capacità mentale di De Pau al momento dei fatti.