A settecamini sassi contro bus, atti vandalici, furti e molestie agli anziani: il quartiere del IV Municipio sta vivendo una fase di crescente insicurezza che sta esasperando i residenti. Auto danneggiate, petardi lanciati contro gli autobus e assalti agli uffici pubblici sono solo alcuni degli episodi segnalati dai cittadini, ormai esasperati da una situazione che sembra fuori controllo.
A lanciare l’allarme è stato il Comitato di Quartiere Settecamini, che attraverso l’avvocato Caterina Crimeni ha presentato un esposto per sollecitare un intervento immediato da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine. L’ultimo episodio segnalato riguarda il danneggiamento dell’ecocompattatore Coripet in piazza Santa Maria dell’Olivo, ma la lista di atti vandalici e aggressioni è molto più lunga.
Settecamini sassi contro bus e furti nelle abitazioni
Nell’esposto ufficiale, il Comitato denuncia una vera e propria ondata di criminalità, che comprende furti in abitazioni anche in pieno giorno, lancio di sassi contro gli autobus della linea 041 e continui atti vandalici. Gli ultimi attacchi ai mezzi pubblici risalgono al 25 gennaio e al 1° febbraio, episodi che hanno messo a rischio autisti e passeggeri.
Ma non solo: il quartiere è alle prese con mozziconi di petardi esplosi sui marciapiedi, atti di vandalismo contro opere artistiche, pneumatici delle auto perforati e molestie nei confronti degli anziani. I residenti sono sempre più spaventati, anche perché spesso i colpevoli agiscono indisturbati in pieno giorno, senza alcuna reazione immediata da parte delle forze dell’ordine.
Che fine ha fatto la nuova caserma dei carabinieri?
Oltre alla richiesta di maggiori controlli, i cittadini vogliono risposte sulla nuova caserma dei carabinieri, un progetto che avrebbe dovuto garantire una maggiore presenza delle forze dell’ordine nel quartiere. La vecchia caserma di via Rubellia è stata chiusa nel 2018, lasciando un vuoto che si è tradotto in un aumento della criminalità.
La nuova sede avrebbe dovuto sorgere all’interno del Technopolo, ma l’iter si è arenato al Ministero del Tesoro, in attesa dei fondi previsti dal PNRR. Il timore, espresso dalla presidente del comitato Crimeni, è che i soldi non arrivino mai, lasciando Settecamini senza un presidio di sicurezza.
Settecamini chiede sicurezza prima che sia troppo tardi
Con 20.000 abitanti, il quartiere si trova in una posizione strategica, ma anche delicata, per la vicinanza con piazze di spaccio e campi rom, spesso oggetto di indagini e cronaca nera. I cittadini, ormai esasperati, chiedono interventi immediati e minacciano di organizzare sit-in di protesta se la situazione non verrà presa sul serio dalle autorità.
L’appello è chiaro: “Settecamini deve essere tutelata prima che sia troppo tardi”. I residenti non vogliono più vivere in un far west, e chiedono alle istituzioni di garantire il diritto alla sicurezza, riportando ordine e legalità nel quartiere.