Morte Sabrina Minardi, Pietro Orlandi: “Andava ascoltata”

Pietro Orlandi commenta la morte di Sabrina Minardi: “Dal 2015 nessuno l’ha più ascoltata, forse era il caso di sentirla”

Pietro Orlandi, Morte Sabrina Minardi

Morte Sabrina Minardi, arriva il commento di Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la ragazza scomparsa nel 1983 in uno dei più grandi misteri italiani. Orlandi, parlando con Adnkronos, ha espresso rammarico per la scomparsa della donna, testimone chiave nel Caso Orlandi, sottolineando come dal 2015 nessuno l’abbia più ascoltata.

“Mi dispiace per la morte di una persona e mi dispiace anche perché dal 2015, con le ultime dichiarazioni che ha fatto, nessuno l’ha più ascoltata. Forse era il caso che qualcuno la sentisse; io gliel’ho chiesto più volte in passato, ma non ha mai voluto incontrarmi”, ha dichiarato Orlandi, ribadendo la sua convinzione che alcune affermazioni della Minardi meritassero maggiore attenzione.

Chi era Sabrina Minardi e il suo ruolo nel Caso Orlandi

Ex moglie del calciatore Bruno Giordano e amante di Enrico De Pedis, il boss della Banda della Magliana, Sabrina Minardi aveva fornito dichiarazioni controverse sulla scomparsa di Emanuela Orlandi.

Nata a Roma nel 1960, la Minardi fu interrogata nell’ambito delle indagini, rivelando dettagli inediti su un presunto coinvolgimento di De Pedis nel rapimento della ragazza. Orlandi ha sempre ritenuto credibili alcuni passaggi del suo racconto: “Racconta che avrebbe portato questa ragazza, che ha identificato come Emanuela, lungo la strada delle Mille Curve e l’avrebbe lasciata davanti al benzinaio del Vaticano”, un dettaglio che, secondo lui, solo chi conosceva quei luoghi poteva descrivere.

La commissione parlamentare e le polemiche

Dopo la morte della Minardi, il presidente della commissione bicamerale d’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, il senatore Andrea De Priamo, ha difeso il lavoro della commissione, rispondendo alle critiche sulla mancata audizione della donna.

“È scomparsa Sabrina Minardi. A poche ore di distanza c’è già chi pensa di sollevare la polemica relativa al fatto che non fosse stata audita dalla commissione che presiedo”, ha dichiarato De Priamo, ricordando che la commissione ha acquisito i documenti relativi alle sue dichiarazioni, già vagliate dalla Procura di Roma tra il 2008 e il 2015 e ritenute contraddittorie e inattendibili.

Morte Sabrina Minardi, il caso Orlandi tra misteri e false piste

Secondo De Priamo, la commissione sta lavorando con un approccio rigoroso per eliminare le false piste, evitando narrazioni sensazionalistiche che rischiano di allontanare la verità sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.

“Stiamo lavorando con un metodo serio e rigoroso e con un ordine dei lavori condiviso, per sfrondare questa vicenda dalle false piste e dalle sceneggiature”, ha aggiunto il senatore, confermando che la priorità rimane il rispetto delle vittime e la ricerca della verità sui fatti del 1983.

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