Murales Pineta Sacchetti vandalizzati, ennesimo atto di inciviltà contro l’arte urbana a Roma. I murales che ritraevano Alberto Sordi nei panni del Marchese del Grillo e Carlo Verdone nel ruolo di Furio sono stati sfregiati con spray nero, coperti da baffi e simboli osceni.
Le opere, realizzate dallo street artist Francesco Piskv Persichella, erano state commissionate dall’associazione culturale Pinacci Nostri per dare nuova vita a un angolo anonimo di via Innocenzo VI, nel quartiere Pineta Sacchetti. Il gesto vandalico ha scatenato indignazione sul web, dove in molti hanno espresso il proprio disappunto per il danneggiamento di due icone della commedia italiana.
Murales Pineta Sacchetti, omaggio alla romanità
Le due opere erano state dipinte a tre anni di distanza l’una dall’altra. Il primo murale, dedicato al Marchese del Grillo, era stato completato nel 2016, tra i primi lavori di Piskv a Roma. Più recente, invece, l’immagine di Furio, realizzata nel 2019 e particolarmente apprezzata dallo stesso Carlo Verdone, che aveva espresso il proprio consenso attraverso la sua pagina Facebook.
L’artista aveva scelto di raffigurare i due personaggi con la stessa postura, spiegando che rappresentavano due facce della stessa medaglia: il carattere spensierato e ironico del Marchese del Grillo, contrapposto a quello rigido e giudicante di Furio. Complessivamente, i murales coprivano una superficie di 35 metri quadrati, diventando un punto di riferimento per il quartiere.
Murales vandalizzati, lo sfregio condannato dal web
La deturpazione delle opere di Piskv non è passata inosservata. La notizia ha rapidamente fatto il giro dei social, dove molti utenti hanno espresso rabbia e delusione. L’artista, nel commentare l’accaduto, ha preferito non aggiungere nulla, limitandosi a sottolineare che “il gesto si commenta da sé”.
In passato, Piskv aveva già reso omaggio ad altre icone del cinema italiano, come Franco Lechner, in arte Bombolo, e Tomas Milian, anch’essi raffigurati in murales sempre alla Pineta Sacchetti. La speranza, ora, è che si possa ripristinare le opere danneggiate, restituendo al quartiere un simbolo della cultura popolare romana.