Fiumicino, muro davanti ai Bilancioni: esposto in Procura e polemiche in Comune

Una barriera lunga 500 metri è comparsa sull’arenile. I cittadini chiedono trasparenza, mentre parte l’indagine dopo l’esposto in Procura

muro Bilancioni Fiumicino

Un muro lungo 500 metri è comparso, nella notte tra il 3 e il 4 marzo, sulla spiaggia di Fiumicino, tra il bagnasciuga e i celebri Bilancioni. Un intervento improvviso, che ha suscitato forti reazioni da parte dei residenti, preoccupati per l’impatto sul territorio e per la mancanza di informazioni chiare.

L’opera, composta da new jersey in cemento, è finita al centro di una commissione trasparenza convocata in Comune martedì 18 marzo. Solo uno dei tre dirigenti invitati si è presentato all’incontro: il responsabile del settore edilizia, che ha parlato di perimetrazione temporanea per delimitare un’area di cantiere destinata alla realizzazione di due pennelli contro l’insabbiamento dell’imboccatura del porticciolo.

Esposto in Procura e richieste di chiarimento

Le spiegazioni, però, non convincono i cittadini né gli attivisti dei Tavoli del Porto, che sottolineano come l’opera non risulti nella documentazione ufficiale legata alla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) del porto turistico-crocieristico.

A gettare ulteriore ombra sulla vicenda, la dichiarazione secondo cui non sarebbero stati necessari permessi per installare la perimetrazione, nonostante il cantiere vero e proprio non sia ancora autorizzato.

Il deputato Angelo Bonelli (AVS) ha annunciato il 7 marzo di aver presentato un esposto all’autorità giudiziaria, aprendo così un fronte giudiziario per fare luce sull’intervento.

Proteste in sella: domenica la biciclettata dei cittadini

Nel frattempo, i cittadini di Fiumicino non restano fermi. Per domenica 23 marzo, è stata organizzata una biciclettata di solidarietà: la Critical Mass partirà da Roma per raggiungere Fiumicino. Il corteo si ritroverà davanti al Comune, per poi proseguire in bici fino al vecchio faro, simbolo del litorale.

“Vogliamo chiarezza e trasparenza su quanto sta accadendo – dicono gli attivisti –. Troppi silenzi, troppi dubbi, e intanto il mare e la costa vengono trasformati senza coinvolgere la cittadinanza”.

Le preoccupazioni riguardano non solo l’impatto paesaggistico e ambientale del muro, ma anche il possibile avvio di opere più vaste, legate a un futuro porto crocieristico, senza un confronto pubblico reale.

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