Piazza San Giovanni in Laterano cambia volto e si prepara a diventare uno dei simboli della Roma giubilare 2025. Dopo dodici mesi di lavori, rallentati da ritrovamenti archeologici, l’intervento di riqualificazione è giunto al termine, restituendo alla città uno spazio interamente rinnovato, pensato per unire estetica, funzionalità e sostenibilità.
Sono 15mila i metri quadri complessivi interessati dal progetto, che ha visto l’installazione di 320mila sampietrini, 80mila lastre di pietra e 2mila metri quadri di area verde. Tra gli elementi di spicco figurano 12 fontane a raso dotate di giochi d’acqua e illuminazione scenografica, attive dalle 8 alle 24, mentre nelle ore notturne formano un suggestivo specchio d’acqua in cui si riflette la basilica di San Giovanni.
Sotto la superficie della nuova piazza si cela un sofisticato impianto tecnologico, con oltre 2000 metri di tubature per l’acqua, 1400 metri di condotte termoplastiche e tre vasche per il recupero e il riutilizzo dell’acqua, a testimonianza dell’attenzione alla sostenibilità ambientale. L’intervento, firmato dallo studio OneWorks e realizzato dal Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici (Dilp), è stato finanziato con 15 milioni di euro provenienti dai fondi del Giubileo.
All’inaugurazione ufficiale hanno preso parte il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini, il Cardinale vicario Baldassarre Reina, la soprintendente Daniela Porro e i rappresentanti del Municipio I. Durante la cerimonia è avvenuta l’accensione delle fontane, che resteranno attive fino a mezzanotte per valorizzare uno dei luoghi più rappresentativi della Capitale.
Il progetto ha avuto inizio ad aprile 2024, preceduto da interventi di bonifica da ordigni bellici e indagini archeologiche. A giugno sono stati scoperti resti del “Patriarchio”, antica sede papale, successivamente documentati e protetti in accordo con la Soprintendenza. La piazza è stata parzialmente riaperta a dicembre per consentire l’apertura della Porta Santa, mentre i lavori si sono conclusi all’inizio del 2025.
La nuova configurazione della piazza permetterà di riportare eventi storici come il Concertone del 1° Maggio nella sua sede originaria. A tal fine, è stato redatto un manuale tecnico per garantire l’uso della piazza in modo compatibile con la tutela delle superfici riqualificate.
“Era doveroso che la piazza fosse all’altezza della Basilica”, ha commentato il sindaco Gualtieri, sottolineando l’importanza di restituire alla città uno spazio dignitoso e moderno. Anche l’assessora Segnalini ha evidenziato la trasformazione profonda del sito, da area marginale e congestionata a luogo simbolo di una nuova visione urbana.